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ACCORDO SU FRD DEL PERSONALE A LEGGE ITALIANA ED AUMENTI STIPENDIALI PER IL PERSONALE A LEGGE LOCALE
Lo scorso 3 giugno abbiamo avuto un incontro con l’Amministrazione per definire i criteri di distribuzione delle somme aggiuntive del FRD del personale a contratto a legge italiana. previste dal CCNL 2016-2018. Si tratta di incrementi stabiliti in un’apposita sessione successiva alla chiusura della contrattazione collettiva (c.d. “code contrattuali”) che – al pari di quanto fatto per i FRD di tutto il personale delle Funzioni centrali – ha aumentato la consistenza dei FRD del citato personale a contratto per gli anni 2016, 2017 e 2018 prevedendo, nel contempo, che a decorrere dal 2019, il predetto fondo venga ridotto in misura proporzionale alla riduzione del numero di unità di personale a contratto a Legge Italiana che, come noto, è una categoria ad esaurimento.
Si è stabilito che per ripartire le suddette risorse si utilizzeranno gli stessi criteri fissati dagli Accordi firmati negli anni 2016, 2017, 2018 e 2019 per distribuire le somme residuali degli FRD delle medesime annualità. In particolare:
- 15% disagio – 15% turni o eventi – 70% produttività: per 2016 e 2017;
- 15% disagio – 15% eventi – 70% produttività: per 2018 e 2019.
Dal momento che per la determinazione delle prestazioni rese e delle quote di produttività si farà riferimento ai documenti e ai dati già noti ed utilizzati nei suddetti anni, l’elaborazione del calcolo di quanto spettante a ciascun impiegato a contratto a legge italiana, come pure l’inserimento dei pagamenti nel sistema, avverranno direttamente a cura dell’Ufficio VI della DGRI. Ciò porterà un’indubbia accelerazione della procedura che, almeno in parte, consentirà di recuperare i ritardi con cui è stato erogato il finanziamento dei presenti fondi da parte del MEF.
Da parte dell’UNSA è stata ribadita la richiesta di attribuzione mensile delle risorse FRD per gli impiegati a legge italiana. Si tratta di un’idea che renderebbe sicuramente più snella l’attribuzione di tali somme ai singoli interessati. Va da sé, però, che una modifica così radicale, che di fatto – se abbiamo ben capito il senso della proposta dell’UNSA - significherebbe trasformare in quote stipendiali il salario accessorio, non potrebbe riguardare una sola categoria di personale ma tutte quelle destinatarie dei fondi accessori!. A tal riguardo, l’Amministrazione si è limitata ad osservare che si tratta di una decisione che compete alla contrattazione collettiva nazionale e di cui, se dovesse essere, non potrà che prendere atto e darvi seguito.
L’Amministrazione ha informato che sono disponibili in bilancio anche i fondi del FRD 2020. I calcoli per l’attribuzione delle somme certe sono stati fatti e a breve partiranno i relativi pagamenti. Tra poco, quindi, si potrà passare alla distribuzione dei relativi residui che, quasi sicuramente, avverrà con gli stessi criteri degli ultimi anni.
In chiusura di riunione l’Amministrazione ha anche fornito anticipazioni in merito alla concessione per il corrente anno degli aumenti retributivi al personale locale. Per tale esercizio sono disponibili circa 900 mila euro (lordo amministrazione). Sono già arrivate documentate richieste di aumento da 21 Paesi: Argentina, Austria, Cile, Corea, Danimarca, Egitto, Gerusalemme, Giappone, Hong Kong, Kenya (solo per ausiliari), Lituania, Mozambico, Niger, Norvegia, Pakistan, Repubblica Ceca, Svizzera, Tanzania (solo per ausiliari), Tunisia, Ucraina e Ungheria. Sono in arrivo altre due richieste da Belgio e Stati Uniti. L’obiettivo è quello di esaminare tutte le richieste, ed inviare all’UCB il quadro delle percentuali di aumento che saranno decise, entro il mese di luglio così da consentire che gli aumenti stessi possano decorrere dal 1° luglio 2021.
Roma, 8 giugno 2021
FP CGIL CISL FP UILPA -
ADEGUAMENTI RETRIBUTIVI 2023 PER IL PERSONALE CON CONTRATTO A LEGGE LOCALE – LA TRIPLICE IN PRIMA LINEA
Apprendiamo da un comunicato diramato da una organizzazione sindacale autonoma che solo grazie al loro sforzo (passaggio che nel comunicato viene sottolineato in grassetto) sarebbe stato ottenuto uno stanziamento di circa 1,5 milioni di euro per gli incrementi stipendiali del personale con contratto a legge locale. Nel medesimo comunicato, la stessa organizzazione però si premura di evidenziare anche (stavolta solo in grassetto) che la materia degli aumenti stipendiali per il personale a contratto non può essere oggetto di contrattazione fra le parti ma solo di semplice informativa sindacale.
Delle due l'una: o c’è un errore nella prima frase oppure ce n’è uno nella seconda.
In realtà il comunicato sbaglia entrambe le volte per una serie di motivi. Il primo è che lo stanziamento di 1,5 milioni di euro per gli aumenti stipendiali del personale a contratto rientra nel più generale piano di potenziamento del MAECI avviato, finalmente, dopo anni di totale paralisi. Un grande merito per questo risultato va quindi riconosciuto anche alla nostra Amministrazione, che comunque non si è mossa solo sulla base delle informazioni in suo possesso, ma anche sulla scorta di quanto affermato e rivendicato negli ultimi anni da tutte le organizzazioni sindacali del Ministero - non solo da chi ha diramato quel comunicato - sia sulla carenza di personale (di ruolo e a contratto) che sulle insufficienti dotazioni finanziarie.
Il secondo è che tutte le organizzazioni sindacali del Ministero hanno costantemente sostenuto gli aumenti in favore del personale a contratto, come ben sanno anche i nostri iscritti a contratto locale.
Sebbene non abbia direttamente coinvolto nessuna delle sigle confederali, teniamo a evidenziare come l'episodio citato nello stesso comunicato, relativo ad una richiesta di consegna della pregressa documentazione sugli adeguamenti degli anni 2021 e 2022, ha interessato un’altra sigla autonoma il cui rappresentante semplicemente non era stato presente negli anni passati. Questo ulteriore aspetto aiuta a cogliere bene con che spirito siano stati ricostruiti i fatti.
Anche noi saremo in prima linea, come dimostrato anche durante la riunione, affinché vengano considerate tutte le istanze in regola e contiamo sul supporto dei nostri iscritti per fare la differenza rispetto a certe ricostruzioni e affermazioni. A conferma del nostro impegno per tutte le categorie di personale, ci batteremo a breve anche per un congruo aumento dell’FRD (già FUA) per integrare gli scarni stipendi metropolitani. -
Audizione della UILPA in Commissione Lavoro su modifiche al Titolo VI del D.P.R. 18/67
Ha avuto luogo, nella mattina di martedì 23 luglio, l’audizione delle parti sociali da parte dell’XI Commissione della Camera dei Deputati (Lavoro privato e pubblico) sulla Proposta di Legge n. 1027 presentata dall’On. Tiziana Ciprini e da altri 28 deputati recante alcune modifiche al titolo VI del D.P.R. 18/67 in materia di personale assunto a contratto dalle rappresentanze diplomatiche, dagli uffici consolari e dagli istituti italiani di cultura. Tali modifiche inciderebbero parzialmente sugli artt. 154 (Regime dei contratti), 157-sexies (Assenze dal servizio) e 164 (Sanzioni disciplinari) e sostituirebbero interamente il testo dell’art. 157 (Retribuzione).
Particolarmente rilevanti appaiono gli effetti, per i lavoratori interessati, delle modifiche previste per gli artt. 157 e 157-sexies. Nel primo caso infatti vengono modificati i parametri con cui vengono fissati i livelli retributivi e con cui gli stessi vengono periodicamente rideterminati. Scompare nel primo caso il riferimento al “mercato del lavoro locale”, per effetto del quale i trattamenti economici di molti dipendenti locali sono stati contenuti su importi estremamente bassi. È stato parallelamente aggiunto, nel secondo comma dello stesso articolo sulla revisione delle retribuzioni, il riferimento alla “crescita media delle retribuzioni del mercato del lavoro locale” a tutela di quegli impiegati che prestino servizio in Stati o territori caratterizzati da elevati costi della vita e da mercati del lavoro particolarmente competitivi. L’art. 157-sexies eleva infine da 45 a 90 il periodo di malattia per il quale spetta l’intera retribuzione.
La nostra organizzazione - rappresentata da Valeria Cantelmo della Segreteria Nazionale UILPA e da Alfredo Di Lorenzo, Coordinatore Generale della UILPA Esteri – ha espresso apprezzamento per le modifiche proposte, che creano un assetto più equilibrato, tutelante ed economicamente vantaggioso nei confronti di questa categoria di personale e pertanto meritevoli di una valutazione positiva da parte della UIL. Vale inoltre la pena sottolineare come l’adeguamento dei livelli retributivi del personale a contratto assolva prima di tutto alla necessità di un trattamento equo e proporzionato fra i dipendenti dello Stato, ancorché appartenenti a diverse categorie e – caso quasi unico nella P.A. – a diverse nazionalità e a diversi paesi di residenza.
Al termine dell’audizione, l’On. Ciprini si è intrattenuta informalmente con i presenti segnalando, tra le altre cose, le difficoltà ad estendere le proposte di modifica ad altre parti del DPR 18/67. La UILPA auspica comunque che anche altre norme del Titolo VI possano, in futuro, essere fatte oggetto di riforma.
Valeria Cantelmo Alfredo Di Lorenzo
(Segreteria Nazionale UILPA) (Coordinamento UILPA Esteri)
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Audizione UILPA MAECI presso la Camera dei Deputati per DL su "Servizi per i cittadini e le imprese all’estero"
Lo scorso martedì 24 giugno, il nostro Coordinamento è stato convocato dalla Terza Commissione della Camera dei deputati nell’ambito della discussione del Disegno di Legge sui Servizi per i cittadini e le imprese all’estero. Nel prendere la parola abbiamo ricordato in apertura come si tratti di un provvedimento di grande importanza per il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, con il quale vengono introdotte innovazioni destinate ad avere un impatto rilevante sul personale dell'Amministrazione, il tutto nella cornice di una vera e propria opera di “codificazione” di tutte le principali norme che regolano sia l’attività del Ministero sia quella della rete estera. In questo contesto, la convocazione di un'audizione specificamente dedicata alle organizzazioni sindacali al MAECI rappresenta un indubbio segnale di attenzione nei confronti dello stesso, sia da parte di questa Commissione sia dei suoi singoli componenti.
Abbiamo poi espresso alcune nostre preoccupazioni sulla istituenda Direzione Generale che seguirà centralmente le istanze di cittadinanza. Tale novità, in sé certamente condivisibile, fa tuttavia sorgere alcune preoccupazioni in particolare su due aspetti: il primo relativo agli organici, il secondo alle modalità di lavoro che il disegno di legge arriva a definire in maniera rigida.
Appaiono infatti in primis piuttosto scarni gli incrementi delle dotazioni organiche del personale della Seconda e della Terza Area funzionale legate all’istituzione della nuova struttura. Se comunque da un lato presumiamo che questo incremento, andando a intervenire sulla dotazione organica già assegnata al MAECI, non indichi necessariamente i numeri che saranno assegnati alla futura Direzione Generale, non ci siamo neppure potuti esimere in quella sede dall'auspicare che tali numeri saranno effettivamente alla fine ben superiori.
Per meglio precisare le preoccupazioni che ci animavano, abbiamo tenuto a portare all’attenzione dei deputati presenti una circostanza che, come purtroppo sappiamo (https://esteri.uilpa.it/note-e-comunicati/164-i-volti-della-repubblica.html), in anni passati è sembrata sfuggire al livello politico e che invece è fondamentale per intervenire efficacemente e correttamente sull’Amministrazione degli Esteri. Quest’ultima è infatti composta da tre tipologie di personale:
- il personale diplomatico vero e proprio con funzioni di livello dirigenziale;
- il personale della Dirigenza e delle Aree Funzionali, ossia quello che normalmente compone quasi tutte le altre Amministrazioni dello Stato;
- il personale assunto localmente a contratto dalle nostre Ambasciate, dai nostri Consolati e dagli Istituti Italiani di Cultura.
Abbiamo quindi ricordato ai deputati come a ciascuna di queste tre categorie di personale siano conseguentemente e coerentemente assegnati compiti specifici che rendono le stesse infungibili tra di loro.
Nel definire pertanto le dotazioni organiche della nuova Direzione Generale è necessario prima di tutto capire quale personale sarà ad essa assegnato, ma si tratterà con ogni evidenza di personale della Seconda e della Terza Area funzionale. Quest'ultimo è infatti il personale dotato della maggiore conoscenza della materia ed al quale andrà garantita una adeguata dotazione organica all’interno della nascente struttura, costituendo quella porzione personale di ruolo che sulla rete-diplomatico consolare si occupa in via quasi esclusiva della trattazione delle pratiche di cittadinanza.
Circa le modalità di lavoro, il Disegno di Legge specifica poi che tutte le nuove pratiche di cittadinanza andranno presentate ai Consolati in formato cartaceo per essere poi inoltrate alla nuova direzione generale costituita a Roma. Abbiamo in proposito doverosamente segnalato come un simile modus operandi inonderebbe i nascenti uffici di una montagna di carta come si era abituati in passato a vederne negli uffici pubblici prima che l'informatizzazione prendesse il sopravvento. Ciò non aiuterebbe il lavoro del personale che dovrà curare queste pratiche, né quello che dovrebbe essere assegnato allo smistamento delle stesse.
Abbiamo così ricordato a riguardo come, ad esempio, da diversi anni sempre più ordinamenti stranieri si stiano informatizzando ed implementando modalità di riconoscimento reciproco dei propri atti digitali (vedasi sul punto, tra le altre cose, la creazione sia di atti di Stato Civile digitali sia delle cosiddette eApostille da parte di numerosi Stati).
Non si vede quindi perché anche una siffatta modalità, laddove esistente, non possa essere utilizzata dai nascenti Uffici che si occuperanno di cittadinanza. Abbiamo conseguentemente suggerito che il testo definitivo della legge consenta di ricevere la documentazione legata alle pratiche di cittadinanza anche in formato digitale.
Un intervento approfondito della Commissione sui due aspetti citati sembra pertanto, a nostro, estremamente auspicabile ed opportuno. Ci siamo augurati in conclusione che il lavoro su questo Disegno di Legge consegni al MAECI strumenti nuovi e più efficaci per affrontare le sfide del XXI° secolo.
Al termine della nostra audizione ha poi preso la parola l'On. Fabio Porta (Partito Democratico) il quale ha ringraziato la nostra organizzazione per la relazione, che ha chiesto venisse acquisita dalla Commissione, ed ha concordato sulle criticità da noi rilevate sulla nuova struttura che si occuperà di cittadinanza. Ci ha quindi chiesto una valutazione sul fatto che la nuova Direzione Generale sarà affidata alla Dirigenza ordinaria anziché a quella diplomatica, nonché sull'introduzione anche per il personale con contratto a legge locale di misure di premialità legate alla performance.
Circa la scelta di non affidare i vertici della nuova Direzione alla carriera diplomatica, abbiamo ricordato come la materia della cittadinanza sia stata da sempre assegnata ad un Ufficio della DGIT retto da un Dirigente ordinario. Tale scelta è stata verosimilmente dettata fin dall'inizio dalla circostanza che la competenza primaria sulla materia della cittadinanza fosse del Ministero dell'Interno e si è quindi presumibilmente preferito affidarla ad una carriera presente in entrambi i dicasteri. La nostra organizzazione non ha ad ogni modo una posizione pregiudiziale sul punto più favorevole ad una carriera o all'altra pur convenendo che la soluzione naturale sia di rimanere sul percorso già tracciato.
Sulle misure di premialità per il personale a legge locale abbiamo invece ricordato il lungo impegno della UILPA MAECI affinché anche a questi colleghi fosse riconosciuto un salario accessorio in considerazione anche dell'esiguità delle retribuzioni riconosciute loro. Abbiamo comunque colto l'occasione per suggerire una modifica degli indicatori attualmente utilizzati anche per le Aree Funzionali.
In concomitanza con la nostra audizione, sono state ascoltate anche le altre O.S. attive al MAECI. Concordiamo sulle criticità segnalate anche da loro sulla nascente Direzione Generale ma teniamo a precisare alcuni punti:
- il personale che presterà servizio nella nuova Direzione Generale dovrà disporre di un sufficiente grado di imparzialità rispetto alle pratiche trattate.Siamo d'accordo sul riavvio di concorsi riservati al personale a contratto, tuttavia troviamo inopportuno che nella nuova Direzione Generale possano essere assegnate individualmente pratiche di cittadinanza provenienti da Sedi di precedente servizio – a qualsiasi titolo e con qualunque profilo –del responsabile della pratica;
- riguardo i posti funzione per la istituenda Quarta Area, essi non potranno che essere quelli di Commissario Amministrativo eventualmente prevedendo un doppio profilo di candidabilità Terza\Quarta Area, prendendo ad esempio quanto già avviene per la lista diplomatica.
Di seguito il link alla nostra audizione integrale: https://webtv.camera.it/evento/28507
Roma, 26 giugno 2025
La Segreteria UILPA MAECI
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Aumenti retributivi per il personale con contratto regolato dalla legge locale
INCREMENTI RETRIBUTIVI PER CIRCA 500 UNITA’ DI PERSONALE A CONTRATTO A LEGGE LOCALE
Il 28 luglio scorso – completato, in base ai termini di riferimento di cui all'art. 157 del DPR. 18/67, l'esame delle richieste di revisione della retribuzione annua base del personale a contratto a Legge Locale, in servizio presso le Rappresentanze diplomatico-consolari e gli Istituti Italiani di Cultura, pervenute da sedi dislocate in 24 Paesi diversi - l’Amministrazione ha incontrato le organizzazioni sindacali per informarle delle decisioni assunte a riguardo.
I circa 900.000 euro (lordo Amministrazione) disponibili per effettuare le suddette integrazioni sono stati utilizzati nel modo seguente:
PAESE
Unità interessate
CONCETTO % aumento
ESECUTIVA % aumento
AUSILIARIA % aumento
Annotazioni
Belgio
31
3
3
3
[A]
Cile
17
1
1
1
Corea
15
20
20
20
Danimarca
10
4
7
7
Egitto
25
3
3
30
Il significativo incremento agli ausiliari si giustifica con la volontà di ridurre il gap stipendiale di costoro rispetto al livello delle altre due categorie.
Gerusalemme
7
7
7
7
Tel Aviv
21
7
7
7
Giappone
37
2
2
2
Hong Kong
12
10
10
10
Kenya
3
0
0
80
Valgono, anche in maniera più accentuata, le stesse considerazioni fatte per l'Egitto.
Lituania
8
15
15
12
Mozambico
7
5
5
70
Anche qui valgono le considerazioni già fatte per Kenya ed Egitto.
Niger
4
15
15
50
Idem come sopra.
Norvegia
9
17
5
5
Pakistan
21
15
15
10
Repubblica Ceca
13
10
10
5
Svizzera
41
5
5
5
[B]
Tanzania
2
65
Anche qui valgono le considerazioni già fatte per Kenya, Egitto e Niger.
Tunisia
16
10
10
10
[C]
Ucraina
19
12
12
12
Ungheria
14
5
5
5
[A] Destinatari degli incrementi indicati in tabella per il Belgio sono quei colleghi a contratto a legge italiana il cui reddito - per effetto degli incrementi stipendiali “automatici” secondo i parametri stabiliti dal sistema belga (molto simile a quello della vecchia “scala mobile” italiana) di cui beneficiano gli impiegati a contratto a legge locale - è sceso ad un livello inferiore rispetto a quello di questi ultimi.
[B]Per la Svizzera, in aggiunta agli incrementi retributivi decisi per il personale locale, sono pure stati previsti incrementi del 5% a favore di alcune unità di colleghi a contratto a legge italiana sempre allo scopo di riequilibrare il “divario” con i loro colleghi a legge locale il cui stipendio, per effetto delle periodiche revisioni ex art. 157 del DPR. 18/67, avrebbe altrimenti superato quello dei pari livello a legge italiana.
[C]Per quanto concerne la Tunisia, l’Amministrazione ha precisato che il previsto aumento del 10% deve essere inteso come una sorta di anticipata compensazione per il maggior fiscal drag a cui saranno sottoposte le buste paga dei contrattisti locali quando, il prossimo 1° gennaio, entrerà in vigore nel Paese una nuova normativa tributaria che, tra l'altro, obbligherà la nostra Ambasciata ad operare come “Sostituto d’imposta” per conto dello Stato tunisino.
Infine, non sono state accolte le richieste di aumento provenienti da Argentina, Austria e USA in quanto i dati forniti dalle Ambasciate di questi Paesi non giustificherebbero, almeno al momento, una revisione delle retribuzioni del personale locale.
Come pure la mancata presenza tra i Paesi beneficiari di aumenti di Algeria, Senegal e Russia sarebbe dovuta al fatto che da queste sedi non sarebbero proprio pervenute richieste di aumenti.
Gli aumenti retributivi sopra elencati dovranno ora superare il vaglio dell’UCB prima di poter essere pagati. L'iter, comunque, dovrebbe concludersi in tempi ragionevolmente brevi.
Concludendo la parte relativa agli emolumenti del personale a contratto locale, abbiamo formulato l’auspicio, condiviso dalla stessa Amministrazione, che in futuro venga dato maggiore peso al ruolo delle RSU e dei rappresentanti sindacali a supporto delle richieste di incremento stipendiale formulate dai capi Missione, eventualmente anche attraverso la presentazione di documentazione e di dati direttamente raccolti ed elaborati dagli stessi rappresentanti sindacali, secondo l’impostazione data alla materia dalla nuova versione dell’art.157 del DPR 18/67.
A conclusione della presente riunione è stato anche firmato in via definitiva l’Accordo sulla distribuzione degli incrementi del Fondo Risorse Decentrate per il personale a contratto a legge italiana assunto a tempo indeterminato (anni 2016,2017,2018 e 2019), a seguito del parere favorevole della Funzione Pubblica e del MEF. Anche per queste somme si darà rapidamente luogo ai relativi pagamenti.
Roma, 5 agosto, 2021
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I volti della Repubblica
Nella giornata di domenica 11 dicembre, in vista della XV Conferenza degli Ambasciatori che avrà luogo i prossimi 21 e 22 dicembre, l'Amministrazione ha avviato la pubblicazione sui propri profili social di una serie di slide esplicative dell'attività della Sede centrale e della rete diplomatico-consolare.L'iniziativa potrebbe indubbiamente rappresentare un'occasione per promuovere l'azione della Farnesina e per far meglio comprendere ciò che il personale quotidianamente fa, considerando l'attenzione che l'evento attira ogni anno sul MAECI.Peccato che con la prima infografica pubblicata domenica scorsa, 11 dicembre, questa occasione sia già andata sprecata.
Dallo "sguardo ai numeri della nostra rete e al personale impiegato" scopriamo infatti che il personale viene grossolanamente suddiviso fra "personale diplomatico" e "personale non diplomatico". Il personale a contratto viene addirittura rubricato a parte senza neppure uno spazio evidenziato.Che idea potrebbe ricavare da questa infografica un interlocutore istituzionale che conosca solo superficialmente la nostra Amministrazione? Forse che accanto al personale diplomatico - che sicuramente saprà identificare negli Ambasciatori, nei Consoli, nei Consiglieri Diplomatici e nel loro staff di diretta collaborazione - giace nelle stanze del Ministero e delle Sedi estere una massa informe di persone addette ad imprecisate mansioni? Immaginerà magari un'umanità variopinta come quelle degli staff di Ministri e Parlamentari fatta di consulenti, stagisti, raccomandati, "mogli e figli di"?E che cosa dovranno pensare poi dei 3.100 impiegati assunti localmente, peraltro quasi nascosti verso il basso? Localmente dove? In Italia o all'estero? Noi lo sappiamo, ma altri no. Supponendo che localmente significhi Italia, potrebbero pensare ad esempio che 3.100 sia una somma approssimativa delle prime due voci. E se sapessero invece che sono assunti solo all'estero? Potrebbero pensare che sono delle spie? Che sono stagisti italiani all'estero? Che sono anche loro "figli di"?Le nostre non sono preoccupazioni peregrine. Siamo convinti da tempo che le tante inique azioni di taglio operate negli scorsi anni sul corpo delle Aree Funzionali siano state figlie anche di una scarsa comprensione della realtà del MAECI da parte del livello politico, al quale evidentemente giungevano informazioni malamente filtrate (e vogliamo essere buoni).Ci sembra che spesso quando le Aree Funzionali lavorano bene, il loro operato venga presentato come quello di "bravi diplomatici" mentre poi, davanti alle carenze di personale sulla Rete, venga chiesto al livello politico di potenziare doverosamente la carriera diplomatica.Pensiamo dica molto in proposito il fatto che, ad esempio, dall'infografica non si ricavi per nulla come nessuno degli 83 Istituti di Cultura in essa menzionati sia retto da un diplomatico. Quando si tratta di tagliare i rami secchi, la falce invece si è sempre abbattuta sul "restante personale". Crediamo insomma che i nostri guai odierni siano dovuti anche qualcuno che in passato non l'ha raccontata giusta. Nessuno ha raccontato che anche le Aree Funzionali sono "Volti della Repubblica".Ci attendiamo che, già nei prossimi giorni, la DGDP corregga il tiro con un'infografica più appropriata, spiegando ad esempio che il "personale non diplomatico" è composto da Dirigenti e Terze Aree che reggono anche alcuni Consolati, dagli Addetti della Seconda e della Terza Area, che sono i volti dell'Italia per i nostri connazionali e per chi viene a fare affari in Italia, dai Funzionari della Promozione Culturale, che sono anch'essi i volti dell'Italia nella diffusione della nostra lingua e del nostro modo di vivere, dai Funzionari Commerciali, anche loro dei volti dell'Italia con le nostre imprese all'estero.Ci attendiamo anche che venga spiegato chi sono davvero i nostri impiegati assunti "localmente", in che contesti vivono, cosa fanno. Forse andrebbe spiegato che in determinati paesi è impossibile interloquire con la realtà locale senza un tramite. Andrebbe spiegato magari quale e quanta sia stata la supplenza del personale a contratto rispetto ai compiti e fuzioni delle Aree Funzionali, falcidiate negli anni dalle assurde ed inique politiche di taglio del pubblico impiego.Forse andrebbe anche raccontato come, ad esempio, la struttura della nostra Ambasciata a Damasco continui a funzionare da anni nonostante la guerra civile grazie ai nostri impiegati siriani che hanno continuato ad operare sul posto.Ricordiamo ancora con dispiacere un messaggio di auguri del 1° maggio 2020 in cui i vertici politici del MAECI elogiavano il lavoro di sanitari e forze dell'ordine senza nominare, neppure per sbaglio, il personale della Farnesina (https://esteri.uilpa.it/note-e-comunicati/107-nota-unitaria-su-discorso-dell-on-ministro-in-occasione-del-1-maggio.html).Ci domandiamo se non sia il caso che anche il "personale non diplomatico" si faccia promotore, con spirito di corpo, di un'interlocuzione con i livelli politici, sia parlamentari che di governo per scongiurare che certe idee sul MAECI possano continuare a fare danni in futuro.La Segreteria -
Incontro con il Ministro Tajani del 10 settembre 2025
Ha avuto luogo lo scorso 10 settembre un incontro tra il Ministro Tajani e le organizzazioni sindacali presenti al MAECI, convocato per presentare la recente riforma dell'Amministrazione Centrale approvata pochi giorni fa in Consiglio dei Ministri. In apertura di riunione il Ministro ha informato i presenti che questa riforma entrerà in vigore il prossimo 1° gennaio ed ha aggiunto che i Direttori Generali attualmente in servizio rimarranno al loro posto. Ciò che quindi cambierà sarà solo la macchina organizzativa affidata alle loro mani.
Presso ogni Direzione Generale sarà poi istituita un'Unità per la semplificazione che avrà il compito di intervenire dove necessario.
E’ stato poi ricordato che tra poche settimane uscirà il primo bando esterno per l'accesso alla neoistituita Quarta Area finalizzato all’assunzione di esperti cyber e di commercio internazionale.
Sarà avviata anche la riforma del concorso diplomatico, da ora in poi sarà aperto a tutte le lauree, anche se ciò non modificherà le materie oggetto del concorso. Il Ministro si è poi rivolto in prima persona alle organizzazioni sindacali chiedendo di collaborare attivamente con lui in questa nuova stagione. Il MAECI copre tre competenze: la politica estera, la cooperazione internazionale e il commercio internazionale, e tutte devono generare un vantaggio per i cittadini oltre che per il personale. La “pacifica rivoluzione” che si sta avviando andrà a vantaggio di tutto il personale, non solo di una parte dello stesso.
La riforma prevederà inoltre due Vice Segretari Generali: uno politico e uno economico.
Nel prendere la parola, il nostro coordinamento ha ricordato come, poco più di due mesi fa, siamo stati auditi in Commissione Esteri riguardo un’altra sua riforma inserita nel collegato alla Legge di Bilancio, il DDL 2369, rispetto alla quale abbiamo formulato le nostre osservazioni e le nostre proposte.
In quella circostanza evidenziammo in apertura l'importanza di questo provvedimento per il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, con il quale sono state introdotte innovazioni destinate ad avere un impatto rilevante sul Personale dell'Amministrazione. Tra queste, ad esempio, il finanziamento dell’FRD attingendo alle percezioni per le pratiche di cittadinanza oltre ad ulteriori importanti novità in favore del personale a contratto (qui un nostro comunicato sull'audizione:https://esteri.uilpa.it/note-e-comunicati/211-cerca-un-messaggio-audizione-uilpa-maeci-presso-la-camera-dei-deputati-per-dl-su-servizi-per-i-cittadini-e-la-imprese-all-estero.html ).
Abbiamo poi sottoposto ulteriori proposte di riforma per rendere più semplice e funzionale la nostra Amministrazione, e per venire più efficacemente incontro ai bisogni del Personale.
Abbiamo rinnovato in particolare la segnalazione – unici fra tutte le sigle presenti – sulla discriminatoria decurtazione del 12% dell’ISE per i colleghi all’estero che condividono la medesima abitazione. A tutt’oggi due distinte norme – l’art. 171, 2° comma, e l’art. 178 – disciplinano infatti la medesima fattispecie. Si tratta in primis di una inutile duplicazione, che in un’ottica di semplificazione sarebbe opportuno rimuovere. Abbiamo quindi proposto di abrogare l'art. 171, 2° comma, o in subordine almeno di ridurre della metà tale decurtazione. Abbiamo comunque consegnato a mani del Capo di Gabinetto un documento tecnico contenente tutti i dettagli della nostra proposta.
Abbiamo inoltre ricordato un’altra battaglia che portiamo avanti da decenni, relativa al riconoscimento dell’Indennità di Amministrazione anche al personale all’estero. Grazie ad una serie di contenziosi da noi promossi nei primi anni 2000, molti colleghi riuscirono in passato a vedersi riconosciuto tale diritto limitatamente però al periodo anteriore all’entrata in vigore con del Decreto Legge 13 agosto 2011, n. 138, (qui un nostro comunicato a riguardo: https://esteri.uilpa.it/note-e-comunicati/157-sentenza-145-2022-della-corte-costituzionale-del-10-maggio-2022-sul-pagamento-dell-indennita-di-amministrazione-in-favore-del-personale-all-estero.html ) recante la famigerata “interpretazione autentica” varata allo scopo specifico di disinnescare i ricorsi fino a quel momento presentati. Abbiamo conseguentemente invitato il Ministro a tornare sulla questione, questa volta però con un intervento di segno opposto.
Sono state poi ricordate le legittime aspettative di carriera di tutto il personale, ed in particolare di quello di TUTTI i profili della Terza Area per il passaggio verso la Quarta. Al termine della riunione abbiamo consegnato al Capo di Gabinetto un secondo documento tecnico riguardo le problematiche dell’Area della Promozione Culturale.
Abbiamo infine ribadito – unici fra le organizzazioni sindacali - l'esigenza, ormai indifferibile della concessione del buono pasto a tutto il personale in alternativa alla Mensa.
Quest'ultima non riesce ormai ad erogare più un servizio fruibile a causa dell'elevato – per quanto benvenuto – numero di dipendenti di recente assunzione.
Su questo punto, la Direttrice Generale della DGRI ha informato i presenti che è in dirittura d’arrivo l’erogazione del buono pasto in favore del personale in smart working.
La Segreteria UILPA MAECI
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Incontro con l'On. Ministro Tajani del 13 marzo 2024
Il 13 marzo scorso ha avuto luogo il sesto incontro fra il ministro Tajani e le Organizzazioni Sindacali presenti al MAECI. Il Ministro ha ricordato in apertura di riunione come durante la sua gestione siano stati ottenuti adeguamenti dell'ISE per la Seconda e Terza Area oltre ad aumenti stipendiali per il personale a contratto, e che si sono inoltre registrate 600 nuove assunzioni di Aree Funzionali. Il Ministro Tajani ha a questo proposito riferito di aver incontrato alcuni dei giovani neoassunti con l’ultimo concorso in Seconda Area e di averli trovati molto preparati. Ci ha informati inoltre che al concorso recentemente bandito per la Seconda Area sono pervenute 30.000 candidature: significa che il Ministero degli Affari Esteri è di nuovo attrattivo.
Il Ministro ha ricordato anche la grande attenzione posta alla Dirigenza Amministrativa, per la quale i posti consolari all'estero sono stati ampliati da 38 a 46. A breve verrà inoltre bandito un concorso da 14 posti per Dirigenti, di cui 3 per l’APC, così come altri concorsi per tutte le categorie di personale del MAECI e si punta ad arrivare ad una regolarità di concorsi anche per le Aree Funzionali. Ci saranno infine assunzioni di Personale a contratto specialmente in zone ad alto afflusso turistico verso l'Italia. Il Ministro ha infine segnalato che il dialogo con la Funzione Pubblica va avanti e che in occasione del prossimo incontro con lui parteciperà anche il Ministro Zangrillo.
In apertura dei propri interventi, tutti i sindacati hanno concordato su due punti: più formazione per tutto il Personale, compresi gli impiegati a contratto, e costituzione di un Fondo per istituire un salario accessorio anche per il Personale a Legge Locale (che conseguentemente sarà anche soggetto a valutazione annuale).
La nostra Organizzazione, nel proprio intervento, ha inoltre toccato i seguenti punti.
In primis, abbiamo parlato delle continue difficoltà nella concessione dello Smart Working che tanti colleghi ci segnalano e che sono il perdurante segnale della mancanza di una cultura del Lavoro Agile da parte di alcuni settori della Dirigenza. Analoghe difficoltà si registrano talvolta perfino per l’autorizzazione delle candidature sulle Assegnazioni Brevi, spesso da parte degli stessi Capi Ufficio che concedono con fatica lo Smart Working. Abbiamo ricordato all’On. Ministro che le Assegnazioni Brevi sono uno strumento molto importante per supportare il servizio estero. Sempre con riguardo al servizio estero, ci siamo inoltre appellati all’On. Ministro affinché le assegnazioni del Personale dell’Area della Promozione Culturale vengano definite con tempistiche adeguate. Spesso, infatti, si registrano tempi di conclusione anche di oltre due mesi a causa del mancato “disco verde” da parte del Gabinetto. In conclusione, abbiamo ricordato al Ministro anche il nostro impegno affinché al Personale in servizio al MAECI possa essere corrisposto un buono pasto, una campagna che abbiamo avviato da molto. Rimaniamo infatti convinti che ciò possa portare benefici sia ai colleghi che alla qualità del servizio Mensa, senza rischiare un peggioramento delle condizioni economiche del relativo appalto. La Mensa rimane infatti l'unico reale servizio a cui potersi rivolgere all’interno del Palazzo della Farnesina, e quello quindi che il personale tenderebbe sempre a preferire. L’introduzione del buono pasto introdurrebbe però parallelamente anche un fattore di concorrenza conservando standard qualitativi elevati scongiurando alcune oscillazioni verso il basso che si sono registrate negli anni.
A tale ultimo riguardo, la Direttrice Generale della DGRI, Patrizia Falcinelli - da sempre sensibile alle politiche in favore del Personale della Farnesina - ha informato i presenti che in quella mattina stessa si era tenuta una riunione con i suoi collaboratori proprio per approfondire la tematica del Buono Pasto, in vista anche delle nuove, imminenti assunzioni.
La Segreteria UILPA MAECI Roma, 14 marzo 2024
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Incontro con l'On. Ministro Tajani del 24 luglio 2024
Ha avuto luogo oggi un nuovo incontro tra il Ministro Tajani e le O.S. al MAECI, il settimo ormai da quando l'On. Tajani è al MAECI.
All'incontro, anche questa volta, ha preso parte il Ministro della Funzione Pubblica Zangrillo, già alla quarta partecipazione in questo formato. Erano presenti inoltre il Segretario Generale, Amb. Guariglia, il Capo di Gabinetto Amb. Genuardi, la Direttrice Generale della DGRI, Min. Falcinelli, e il Capo della DGRI URSI, Min. De Santis.
Il Ministro Tajani in apertura ha tenuto a ricordare il suo impegno per valorizzare e ampliare il personale del MAECI. Sono stati banditi in questi ultimi mesi numerosi nuovi concorsi ed aumentati anche i posti per le progressioni verticali delle AA.FF. da Seconda a Terza Area e da Terza a Quarta Area. È stato poi riformato il meccanismo di rimborso delle spese scolastiche all'estero e messi sul piatto anche tre milioni di euro per i rinnovi contrattuali dei contrattisti. L'obiettivo che il Ministro si è prefissato è di bandire concorsi per le AA.FF. con regolarità come avviene per quello diplomatico. A breve sarà inoltre bandito un concorso per Dirigenti, ma più in generale ha ricordato come servano concorsi per tutte le categorie di personale. In chiusura del suo intervento il Ministro ha comunque sottolineato come debba essere contrastata l'idea del dipendente pubblico fannullone.
Subito dopo ha preso la parola il Ministro Zangrillo che ha ricordato come i lavoratori della P.A. debbano ormai dotarsi delle competenze che i tempi richiedono e che entro il 2032 andrà in pensione ben un milione di dipendenti pubblici. Il Ministro ha poi tenuto a spiegare come dietro lo slogan “posto figo” ci fosse un'idea per avvicinare i giovani, i quali ormai non sono più attratti dalla semplice stabilità del posto di lavoro ma chiedono contesti lavorativi premianti e sfidanti. Ha poi toccato un punto a lui particolarmente caro, ossia quello della Formazione, ricordando come nel 2022 il tempo medio di formazione di ogni singolo impiegato pubblico fossesolo di quattro ore all'anno. C'è poi un tema ineludibile per il futuro del pubblico impiego che è quello del merito: un mese fa la Corte dei Conti ha ricordato come gli obiettivi utilizzati per le valutazioni nella Pubblica Amministrazione non siano utili a individuare la produttività individuale in quanto non qualificano l'attività delle persone. Il risultato – ha detto il Ministro Zangrillo - è che tutti i dipendenti pubblici in tutta Italia sono valutati molto bene ma la sensazione dell'utenza esterna non è sempre questa.
In chiusura ha poi accennato alla trattativa in corso per il nuovo CCNL: sul piatto sono stati messi 8 miliardi cifra che, per ammissione dello stesso Zangrillo, non è sufficiente a recuperare la perdita d'acquisto determinata dall'inflazione. A tale proposito ha evidenziato come di miliardi a tale scopo ne sarebbero serviti ben 32, uno stanziamento finanziario irrealizzabile.
Al termine degli interventi di apertura hanno quindi preso la parola le singole organizzazioni sindacali, la prima delle quali è stata proprio la UILPA MAECI. Dopo aver ringraziato i Ministri presenti, la nostra sigla ha richiamato l'importanza di raggiungere all'ARAN il miglior accordo possibile sul piano economico, pur comprendendo le difficoltà esistenti. È stata poi sottolineata l'esigenza di iniziare a pensare ad una specificità contrattuale del MAECI. Questo spunto da noi offerto prende le mosse dai numerosi ed importanti rilievi formulati dalla Funzione Pubblica sulla bozza dell’ultimo Contratto Integrativo evidenziando a riguardo come, se l'Amministrazione e le OO.SS. avevano ritenuto di sottoscrivere quell'accordo, è perché quello evidentemente era il migliore possibile per il MAECI e per il personale delle AA.FF..
Abbiamo poi ricordato le difficoltà avute con alcune Direzioni Generali in materia di benessere del personale senza tacere in particolare il fatto che alcuni Capi Ufficio hanno adottato un approccio vessatorio ed umiliante nei confronti dei propri collaboratori. Se si vuole costruire una P.A. moderna non è certamente questo l'approccio che un dirigente deve avere, peraltro in totale antitesi con quanto auspicato anche dal Ministro Zangrillo quest’oggi, ossia una Dirigenza pubblica con un approccio manageriale e motivante nei confronti del personale. Abbiamo poi ribadito la nostra richiesta di attivare i buoni pasto per i dipendenti in servizio a Roma, richiesta che ormai ha compiuto un anno. Non abbiamo comunque dimenticato neppure in questa circostanza l'Area della Promozione Culturale (anche in questa occasione chiamata in causa esclusivamente dalla nostra sigla). A tale riguardo abbiamo proposto l’estensione anche ai colleghi APC delle convenzioni già esistenti – e previste a livello normativo - per il personale del MIC e del MIUR. Nei successivi interventi, le consorelle CISL e CGIL hanno invece portato all'attenzione del Ministro, in accordo con noi, il tema dell'Indennità di Amministrazione da corrispondere anche all'estero. Si tratta di una battaglia iniziata dalla UILPA ormai ben 16 anni fa, in via giudiziaria, e conclusasi con successo ma solo a favore dei colleghi ricorrenti.
In chiusura di riunione hanno brevemente ripreso la parola i Ministri Tajani e Zangrillo. Il primo ha ricordato come la sicurezza cibernetica sia un fattore fondamentale al quale tutti dobbiamo contribuire, soffermandosi poi sul tema della carriera che deve avvantaggiare i più bravi e non quelli più vicini a certi ambienti. Il Ministro Zangrillo ha infine confermato di aver preso nota di tutte le richieste rappresentate e di aver ammesso che la specificità del MAECI sia un tema ben presente anche all'interno della Funzione Pubblica. Per quanto riguarda il CCNL, ha detto il Ministro Zangrillo che si proverà a fare di più per gli incrementi economici, mentre ha ricordato come sullo smart working si vada ormai verso il superamento del principio della prevalenza in ufficio.
Assicuriamo tutti i nostri iscritti e simpatizzanti che vigileremo comunque su quanto promesso dai nostri interlocutori istituzionali affinché venga realizzato, se non tutto, almeno in parte.
Roma, 24 luglio 2024
La Segreteria UILPA MAECI
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Incontro del 30 settembre u.s. con l'On. Andrea Orsini (Commissione Esteri)
Ha avuto luogo lo scorso 30 settembre un incontro tra L’On. Andrea Orsini, membro della Commissione Esteri della Camera e relatore del collegato alla Legge di Bilancio, il DDL 2369 ossia il Disegno di Legge sui Servizi per i cittadini e le imprese all’estero (lo stesso provvedimento sul quale la nostra sigla fu audita lo scorso giugno). L’On. Orsini, dopo una breve presentazione, ha ceduto subito la parola alle organizzazioni sindacali.
Il nostro coordinamento, che ha preso la parola per primo, ha ribadito quanto già segnalato in sede di audizione parlamentare ricordando in particolare le nostre preoccupazioni sulla istituenda Direzione Generale che seguirà centralmente le istanze di cittadinanza. Tale novità, in sé certamente condivisibile, fa infatti sorgere alcune preoccupazioni in particolare su due aspetti: il primo relativo agli organici, il secondo alle modalità di lavoro che il disegno di legge arriva a definire in maniera rigida.
Relativamente agli organici, abbiamo preso atto con soddisfazione che i numeri indicati nel testo oggetto dell’audizione sono stati sensibilmente aumentati, risultando ora più coerenti con le esigenze di personale di una intera Direzione Generale.
Nel testo iniziale infatti apparivano piuttosto scarni gli incrementi delle dotazioni organiche del personale della Seconda e della Terza Area funzionale legate all’istituzione della nuova struttura, proprio quel personale quindi dotato della maggiore conoscenza della materia ed al quale andava conseguentemente garantita una adeguata dotazione organica all’interno della nascente struttura.
Anche sui metodi di lavoro, abbiamo rilevato la volontà di evitare che le scrivanie della nuova Direzione Generale vengano inondate di carte da lavorare, come avveniva in un passato fortunatamente non più recente.
Il testo originario del Disegno di Legge specificava infatti che tutte le nuove pratiche di cittadinanza sarebbero state presentate ai Consolati in formato cartaceo, per essere poi inoltrate alla nuova Direzione Generale costituita a Roma. Un simile modus operandi avrebbe perciò inondato i nascenti uffici di una montagna di carta, come si era abituati in passato a vederne negli uffici pubblici prima che l'informatizzazione prendesse il sopravvento.
Abbiamo invece ricordato all’On. Orsini che la digitalizzazione della P.A. è stata una conquista che ha emancipato il dipendente pubblico dall’immagine dell’uomo nascosto dietro colonne di documenti impilati sulla sua scrivania.
Non ci siamo neppure dimenticati di sottolineare l’importanza del DDL 2369 per il finanziamento dell’FRD attingendo alle percezioni per le pratiche di cittadinanza oltre ad ulteriori importanti novità in favore del personale a contratto.
È stata infine rinnovata anche la segnalazione sulla discriminatoria decurtazione del 12% dell’ISE per i colleghi all’estero che condividono la medesima abitazione. A tutt’oggi due distinte norme – l’art. 171, 2° comma, e l’art. 178 – disciplinano infatti la medesima fattispecie. Si tratta in primis di una inutile duplicazione, che in un’ottica di semplificazione sarebbe opportuno rimuovere. Con l’occasione abbiamo ulteriormente evidenziato come il DPR 18/67 necessiti ormai di alcune riforme profonde, trattandosi di un corpus normativo concepito in un diverso momento storico, sia sul piano interno che internazionale.
Tutti i sindacati hanno poi sostenuto che un FRD di un milione di euro per tremila impiegati locali non sia sufficiente.
Lo stesso Orsini ci ha rassicurati a riguardo che la stessa Amministrazione sta cercando ulteriori fondi per la premialità del personale a contratto a legge locale che, lo ricordiamo, a breve sarà valutato al pari delle Aree Funzionali.
Al termine dell’intervento, l’On. Orsini ha risposto brevemente e sinteticamente ad alcune sollecitazioni, invitando tutti gli interlocutori ad inoltrargli ulteriori documenti utili ad impostare correttamente sia il DDL 2369 che la normativa di riferimento del MAECI in generale.
Segnaliamo con l’occasione che la scrivente O.S. ha, in data odierna, inviato all’Ufficio per i rapporti con il Parlamento due documenti tecnici sulla Famiglia della Promozione Culturale e sulla decurtazione del 12% dell’ISE per le coppie che condividono la medesima abitazione all’estero.
Ricordiamo a tutti in conclusione che la Quarta Area è stata istituita a livello centrale dalle sigle sindacali nazionali per tutta la P.A., e che successivamente la stessa è stata applicata al MAECI al termine di un negoziato durato due anni, durante i quali la scrivente si è dovuta battere duramente per estenderla a tutti i profili. Nessun sindacato può rivendicarne la paternità esclusiva.
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Incontro fra DGRI e OO.SS. sulla situazione in Medio Oriente e nei paesi del Golfo Persico
Nella mattina di oggi, 12 marzo 2026, avuto luogo un incontro tra le sigle sindacali attive al MAECI e la DGRI riguardo la situazione nelle sedi mediorientali e dell’Area del Golfo e delle disposizioni adottate in favore del personale interessato.
In apertura di riunione i rappresentanti della DGRI hanno sottolineato come la situazione determinatasi in quell’area rappresenti una priorità assoluta per la DGRI, la quale si sta occupando quasi esclusivamente di questo dal 28 febbraio scorso. In questo frangente il compito istituzionale del MAECI è di garantire la sicurezza e l’incolumità di tutti i cittadini italiani nei paesi attualmente coinvolti dagli eventi bellici. Per la DGRI tale compito si declina quindi con la tutela di tutti i dipendenti dell’Amministrazione attualmente in servizio in quei territori.
E’ stato inoltre ricordato come si tratti di una situazione inedita perfino per l’area mediorientale, non nuova com’è noto ad eventi bellici i quali tuttavia erano sempre rimasti circoscritti in ambiti territoriali limitati. Questa volta al contrario la guerra si è estesa a tutta la regione. Si tratta oltretutto di una guerra non dichiarata, che non si è rivelata breve e che il paese attaccato per primo ha inoltre deciso di estendere ad altri paesi.
Per quanto riguarda le decisioni inerenti il personale interessato e l’organizzazione delle Sedi, è stato ricordato che le responsabilità in loco sono devolute al Capo Missione ed al comparto sicurezza.
Tra le decisioni adottate in questi giorni vi è stata quella di allontanare il personale non essenziale, in primo luogo da Teheran già nelle prime ore del conflitto. Tutto il personale di ruolo lì in servizio è stato immediatamente trasferito in Azerbaigian ed opera tuttora da Baku mentre il personale a contratto della Sede ha preferito rimanere in Iran non potendo organizzare l’espatrio delle proprie famiglie in tempi così brevi. Sono stati disposti anche semplici alleggerimenti del personale nelle Ambasciate a Baghdad e Beirut.
Dal punto di vista amministrativo, la cornice normativa entro la quale sono stati individuati gli strumenti per i movimenti di personale è stata ovviamente quella del DPR 18/67. Per il personale evacuato da Teheran è stato disposto all’inizio un viaggio di servizio terminato il quale inizierà il periodo di trattenimento in servizio. Per gli alleggerimenti nelle altre Sedi si è invece fatto immediatamente ricorso a quest’ultimo istituto.
Le sedi di Mascate, Dubai, Abu Dhabi, Doha e Riad sono state invece potenziate con missioni ad hoc. Una task force è stata inviata anche a Colombo per fornire assistenza ai connazionali rimasti bloccati alle Maldive per l’interruzione dei collegamenti aerei.
Circa le ulteriori disposizioni adottate in favore del Personale, i rappresentanti della DGRI proporranno l’estensione dell’art. 7 a tutte le Sedi dell’area che ancora non ne beneficiassero. Verrà inoltre richiesta l’introduzione della qualifica di particolare disagio per tutte le Sedi che ancora non la avessero con decorrenza retroattiva al 1° marzo 2026 (l’Ambasciata ad Abu Dhabi non era finora considerata neppure disagiata). Al personale che riterrà di dover rientrare a Roma non saranno comunque frapposti ostacoli.
Tutte le sigle sindacali presenti hanno unanimemente ringraziato l’Amministrazione per la rapidità delle decisioni adottate offrendo poi numerosi suggerimenti su come affrontare la situazione. Tra le altre cose è stato proposto di regolamentare e potenziare lo smart working nelle sedi estere, di fornire assistenza psicologica ai colleghi coinvolti, di tutelare maggiormente la sicurezza in alcune sedi e di offrire la massima tutela possibile anche al personale a legge locale che ne faccia richiesta.
La nostra sigla ha condiviso tutte le proposte avanzate e si è soffermata in aggiunta anche su un tema da noi sollevato più volte in occasione degli incontri con l’On. Ministro (https://bit.ly/4uqLQKL) e delle Conferenze degli Ambasciatori (https://bit.ly/4lsM0gv), ossia il necessario adeguamento del DPR 18 e delle norme che in generale regolano il MAECI ai tempi attuali.
Da oltre dieci anni assistiamo al ripetersi nel mondo di crisi sempre più profonde e con sempre maggiore frequenza, non solo legate alla politica internazionale ma anche a quella interna (guerre civili o gravi disordini sociali) o ad emergenze sanitarie. Da un lato l’implementazione dello smart working sulla Rete diplomatico-consolare appare ormai un passaggio ineludibile pur con la consapevolezza dei connessi rischi di cybersecurity oltre ad altri, meno evidenti, legati alla dotazione organica della Rete. Si tratta quindi di individuare una soluzione regolatoria e tecnica efficace ed inappuntabile che consenta di affrontare simili frangenti con le soluzioni che il presente ci mette a disposizione.
Abbiamo infine portato all’attenzione di tutti i limiti dello strumento del trattenimento in servizio. Quest'ultimo dovrebbe a sua volta essere oggetto di intervento legislativo per evitare ad esempio che i colleghi richiamati a Roma, ed impossibilitati a rientrare nella Sede di servizio per ragioni indipendenti dalla loro volontà, si vedano corrispondere al termine del periodo previsto il semplice stipendio base decurtato da ogni indennità.
Pur auspicando come tutti che la situazione in Medio Oriente e nel Golfo Persico migliori rapidamente riteniamo infatti doveroso prepararsi anche a scenari più complessi, incluso quello di una permanenza prolungata del personale fuori dalla Sede di servizio.
I rappresentanti dell’Amministrazione hanno in conclusione ringraziato tutte le sigle presenti definendole una risorsa imprescindibile nell’attuale situazione e assicurando che tutti i suggerimenti e le proposte formulati oggi saranno oggetto di un messaggio indirizzato ai vertici del Ministero.
La Segreteria UIL FP MAECI
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Informativa della DGRI sull'assunzione dei vincitori e degli idonei del concorso in Terza Area per 177 posti nel profilo ACC
Si è tenuta, nel pomeriggio di martedì 22 dicembre, una videoconferenza tra la DGRI e le organizzazioni sindacali attive al MAECI sulle imminenti assunzioni in servizio dei vincitori e degli idonei del concorso da 177 posti per la Terza Area ACC.
Il Direttore Generale, Amb. Renato Varriale, ha indicato che la decorrenza giuridica delle assunzioni sarà unica per tutti. Le possibili date sono al momento l’ 8 o il 15 Febbraio 2021 mentre l'effettiva immissione in servizio, con la conseguente decorrenza economica, sarà scaglionata in base alla divisione dei vincitori e degli idonei in gruppi di 50 persone, come suggerito dal medico di fiducia del MAECI. Il relativo decreto è comunque al momento all’attenzione dell’ UCB dalla quale tuttavia non si attendono rilievi particolari. Il Direttore Generale anche segnalato di avere ricevuto numerose pressioni affinché le assunzioni avvenissero nel corso del mese di gennaio, ma questa possibilità si è rivelata non praticabile.Esistono tuttavia alcune problematiche inerenti i diversi profili giuridici dei vincitori che già fanno parte del personale MAECI. Tra essi figurano infatti numerose seconde aree, tra cui 17 attualmente in servizio all'estero, e 22 contrattisti sia a legge italiana che locale.Circa i primi si sta studiando la possibilità che questi rimangano nelle proprie sedi di servizio come terze aree, soluzione del resto già sperimentata con successo in occasione dei passaggi di area del 2019. Anche in questo caso tuttavia affinché ciò avvenga saranno necessari il consenso degli interessati e l'esistenza di un posto funzione in Terza Area attualmente non ricoperto nella stessa sede di servizio.Per quanto riguarda il personale a contratto la situazione presenta invece ulteriori complessità, in quanto nel loro caso il passaggio in Terza Area non configurerebbe soltanto un’ipotesi di novazione oggettiva del rapporto di lavoro bensì anche di novazione soggettiva, mutando infatti nel loro caso il datore di lavoro (non più l'Ambasciata, il Consolato o l'Istituto di Cultura in cui prestano servizio, ma il Ministero stesso). Sia nel caso dei contrattisti che delle seconde aree si porrebbe poi il problema dell'utilizzo di tutte le ferie residue prima della loro assunzione in servizio nonché dell’eventuale periodo di quarantena al rientro in Italia, circostanze che potrebbero quindi deporre per uno slittamento della data di assunzione.Durante i successivi interventi delle varie organizzazioni sindacali sono poi stati affrontate altre problematiche relative ai colleghi a contratto ed alle loro aspirazioni a tornare nelle sedi di precedente servizio come terze aree. La nostra organizzazione si è in proposito dichiarata favorevole alla possibilità per coloro tra essi che lo desiderassero, di poter presentare anticipatamente domanda di trasferimento una volta in servizio al Ministero. A questo proposito il Direttore Generale ha invitato gli Uffici Secondo e Sesto della DGRI ad esplorare tale possibilità.In conclusione di riunione il Direttore Generale ha inoltre fornito alcuni brevi aggiornamenti sulle future procedure assunzionali al MAECI. Nei prossimi giorni sarà infatti pubblicato il bando del concorso in Terza Area per 27 informatici, mentre entro febbraio 2021 potrebbe essere finalmente bandito anche quello per 200 posti in Seconda Area. Il MAECI è infatti riuscito a predisporre il nuovo portale informatico che consentirà di espletare direttamente le procedure concorsuali senza l’ausilio di strutture esterne. Per quanto riguarda il PFT (Piano del fabbisogno triennale), il Direttore Generale ha inoltre informato i presenti che lo stesso è stato approvato dalla Funzione Pubblica ma non ancora dal MEF. Nella versione attualmente all’attenzione di quest'ultimo c’è peraltro anche la richiesta di estendere il predetto concorso in Seconda Area da 200 a 400 unità.La nostra organizzazione ha, al termine, anche proposto che si faccia ricorso ai colleghi risultati non vincitori nelle progressioni d'area dello scorso anno per colmare i vuoti non coperti dal concorso in Terza Area che si è appena concluso, e da quelli che inevitabilmente si creeranno prima che venga bandito il prossimo concorso in Terza Area previsto nel PFT. Alla nostra proposta, che è stata sostenuta anche da un'altra sigla sindacale, Il Direttore Generale Varriale ha tuttavia risposto che a suo parere per questa possibilità sarebbe necessaria una cosiddetta “leggina”.Nel mese di gennaio, al rientro dalla pausa di fine anno, dovrebbe comunque tenersi un ulteriore incontro relativo proprio alle prossime procedure concorsuali per l’accesso al MAECI.La Segreteria UILPA Esteri -
MAECI: sottoscritta sequenza contrattuale per personale con contratto a legge italiana presso le Rappresentanze diplomatico-consolari all’estero
Abbiamo sottoscritto ieri presso l’ARAN la sequenza contrattuale relativa al personale a contratto a legge italiana in servizio presso le Rappresentanze diplomatico-consolari all’estero, come da esplicita previsione del CCNL 2016-2018 delle Funzioni Centrali.
Il contratto prevede per il citato personale non destinatario degli art. 73 e 75 del CCNL, un incremento del fondo risorse decentrate a loro destinato, pari alla media degli aumenti pro-capite del restante personale dei ministeri (aumento del tabellare ed elemento perequativo).
Per la prima volta dal 2001, una parte di tale fondo, viene destinata ad incrementare i compensi differenziati attribuiti sulla base del Paese di impiego del personale.
L’accordo prevede inoltre, con una dichiarazione congiunta, di affrontare il tema della revisione complessiva delle disposizioni dei previgenti CCNL applicati al personale in questione per armonizzarne il contenuto alla evoluzione normativa e contrattuale pur nel rispetto delle specificità che caratterizzano questo personale.
In particolare, ARAN ha accolto la nostra proposta di istituire, entro 30 giorni dalla sottoscrizione definitiva, tavoli tecnici, con l’ausilio di rappresentanti del MAECI, anche al fine di identificare e dare immediata applicazione a quelle disposizioni di parte normativa del CCNL 2016-2018 che risultino pienamente ed integralmente applicabili senza necessità di ulteriori adeguamenti contrattuali.
Con questo accordo abbiamo dato una risposta coerente, per la parte del rapporto di lavoro contrattualizzato di questo personale, alle dinamiche retributive e normative dei lavoratori del comparto anche valorizzando la capacità di intervento della contrattazione integrativa in ordine all’utilizzo delle risorse del rinnovo.
In allegato il volantino unitario.Roma 28 novembre 2019
FP CGIL
CISL FP
UIL PA
Anna Andreoli
Andrea Nardella
Valeria Cantelmo
Silvia Scarinci
Aldo Migani
Alfredo Di Lorenzo
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Potenziamento dell'Area della Promozione Culturale
In occasione della videoconferenza del 30 dicembre u.s., convocata per comunicare gli esiti della Lista Ordinaria APC, i rappresentanti dell'Amministrazione hanno aggiornato i partecipanti su una serie di novità di grande importanza per l'Area della Promozione Culturale. Abbiamo in particolare appreso con soddisfazione che in seno alla Legge di Bilancio è stata autorizzata l'assunzione nel corso del 2022 di 44 nuove Terze Aree APC facendo ricorso sia alle graduatorie vigenti che a nuovi bandi di concorso.In aggiunta siamo stati informati anche che, nell'ambito dell'aumento di circa 300 unità del contingente dei contrattisti, almeno un centinaio sarà dedicato esclusivamente agli Istituti di Cultura.Il combinato disposto delle due misure consentirà così all'Area della Promozione Culturale di tornare alle dimensioni dei primi anni 2000, garantendo così che in ogni Istituto di Cultura vi siano un Direttore ed un Addetto affiancando parallelamente a queste due figure uno staff adeguato a sostenere le attività degli Istituti stessi.Particolarmente importante, per tutte le Aree Funzionali, la circostanza che una parte delle nuove assunzioni di personale locale venga finalmente destinata in modo specifico agli Istituti di Cultura, interrompendo così il meccanismo vizioso che faceva confluire questa categoria di personale esclusivamente verso Ambasciate e Consolati creando sovrapposizioni con il personale di ruolo della Seconda Area.Si tratta di un risultato rispetto al quale rivendichiamo con orgoglio un contributo essenziale. La nostra sigla aveva avanzato già da alcuni anni numerose proposte in tal senso - e siamo stati probabilmente i primi a porre il problema del personale a contratto negli IIC - che erano infine state inserite nel documento "La visione strategica per la cultura italiana e il sistema Paese" inoltrato al Ministro a novembre 2020 insieme a CGIL e CISL, documento cui il personale APC stesso aveva contributo in modo preponderante (qui il link al comunicato unitario con il documento in allegato: https://bit.ly/3zxQkmG).Si dovrà ancora attendere il completamento di alcuni passaggi per avviare il cantiere. Per dare seguito alle assunzioni sarà infatti necessario aumentare la pianta organica dell'Area della Promozione Culturale che al momento risulta interamente occupata. Sappiamo che l'Amministrazione si è già attivata in tal senso e siamo fiduciosi che arriveranno presto novità positive in merito, auspicando che in quella sede ci sia spazio per incrementare in proporzione anche la pianta organica della Dirigenza APC. Un'altra nostra rivendicazione avanzata in questi anni riguarda infatti proprio l'aumento dei relativi posti e l'indizione di un nuovo concorso per coprirli, aprendo al personale in servizio la possibilità di una meritata gratificazione in termini di carriera.L'interlocuzione sindacale con la DGSP in questi anni non è stata sempre facile (qui l'elenco dei comunicati e delle iniziative adottate negli ultimi quattro anni: https://esteri.uilpa.it/promozione-culturale.html). Spesso le nostre richieste non hanno avuto risposta, ma così come la scorsa settimana avevamo dato atto al Sig. Ministro di aver risposto con i fatti sulla questione del contributo per il trasporto delle masserizie analogamente diamo atto all'Amministrazione di averlo fatto in questo caso. Altre nostre rivendicazioni sulla pubblicazione delle liste, come la fine della pubblicazione di posizioni da "Addetto Reggente", sono alla fine state accolte. Confidiamo coerentemente che lo stesso accada per altre questioni sollevate nel documento "La visione strategica per la cultura italiana e il sistema Paese" (qui il link al pdf: https://bit.ly/31AHRCR).Le recenti innovazioni nella Pubblica Amministrazione aprono peraltro nuove ed ulteriori prospettive all'Area della Promozione Culturale, come la neoistituita Quarta Area. Quest'ultima è stata ideata per inquadrare il personale non dirigenziale che possiede già elevate professionalità e che svolge già compiti delicati e complessi, spesso con l’assunzione di responsabilità dirigenziali non riconosciute. A nostro avviso ciò costituisce un’opportunità unica per il MAECI, tra le Amministrazioni centrali quella in cui è più massiccia la presenza di personale qualificato, chiamato a svolgere complessi e delicati compiti all’estero, spesso in situazioni stressanti, che richiedono notevoli capacità di adattamento, cultura manageriale, conoscenza delle lingue. I Direttori degli Istituti Italiani di Cultura, i cui compiti – estremamente variegati e complessi – sono descritti dalla legge 401/90 rientrano sicuramente in tale ambito.Siamo sicuri che l'annuo nuovo porterà novità anche su questo.La Segreteria UILPA Esteri
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REGOLAMENTO UE 883/2004: QUANDO UN’AZIONE SINDACALE CONCRETA, CORRETTA E BEN MIRATA VALE PIU’ DI TANTI INTERVENTI SGUAIATI, URLATI E SBAGLIATI
Abbiamo appreso con soddisfazione che nelle ultime ore è stata positivamente risolta la questione dei dipendenti a contratto delle nostre rappresentanze in Germania, Belgio, Olanda, Danimarca e Svizzera, relativa all’applicazione del Regolamento UE 883/2004. Il lavoro di sensibilizzazione portato avanti dal Ministro del Lavoro, Nunzia Catalfo, verso le sue controparti dei citati paesi, e finalizzato ad un accordo per tutelare le legittime aspettative dei colleghi coinvolti, sembra quindi aver finalmente raggiunto l’effetto auspicato.
Per quanto riguarda in particolare la Germania, su indicazione del Ministro Federale per il Lavoro e gli Affari Sociali, Hubertus Heil, le Casse previdenziali tedesche hanno accettato la richiesta di deroga al Regolamento 883 ex art. 16 dello stesso in favore di tutto il personale a contratto interessato dalla questione del cambio di regime previdenziale. I dettagli applicativi saranno a questo punto definiti di comune accordo tra l’INPS e l’omologa tedesca DVKA.
Non possiamo che esprimere soddisfazione per il risultato raggiunto, ringraziando sia l’impegno degli esponenti del Governo interessati da questa vertenza che quello dei dirigenti del MAECI coinvolti ratione materiae. Le scriventi OO.SS. ne sono state testimoni dirette, avendo costantemente partecipato al dialogo con i competenti Uffici del MAECI sia ai tavoli di riunione che con incontri mirati.
Ed è per questo che abbiamo letto con stupore, sul sito internet del “Corriere d’Italia”, pubblicazione italiana in Germania, un articolo pubblicato lo scorso 19 marzo circa la risposta data dal Sottosegretario Merlo all’On. Garavini in merito all’applicazione in alcuni paesi europei del Regolamento UE 883/2004, relativo al coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale (qui l’articolo integrale: https://www.corriereditalia.de/attualit-a/il-sottosegretario-ricardo-merlo-risponde-e-non-accoglie-lappello-di-salvare-gli-stipendi-netti-degli-impiegati-consolari-in-mezza-europa/).
L’articolo in questione, che riferisce asseritamente la posizione - per quanto ci consta mai smentita - della CONFSAL UNSA sull’intera vicenda, riportava una serie di giudizi sferzanti sia sul MAECI che sul Sottosegretario di Stato Ricardo Merlo, chiamando ad un certo punto in causa anche CGIL, CISL e UIL accusate di inspiegabile inerzia davanti ad una “soluzione del problema ben individuata, anzi servita sul piatto d’argento dal sindacato Confsal Unsa”.
Non spetta ovviamente a noi prendere posizione sui giudizi formulati nei confronti dell’Amministrazione e dell’On. Merlo: valuteranno da soli se e come replicare.
Per quanto ci riguarda, replichiamo invece che non è stato senz’altro corretto parlare di inerzia e di cattiva volontà da parte nostra, perché – come abbiamo visto - la dimensione del problema è stata di ben altra grandezza!
La competenza sulla stipula di questi accordi spettava infatti, al Ministero del Lavoro, rispetto al quale i livelli amministrativi del MAECI hanno svolto una funzione di “facilitatori” in ordine a detti accordi internazionali facendo anche da tramite delle esigenze loro rappresentate dalle Organizzazioni sindacali e, spesso, anche direttamente dal personale coinvolto.
Ne sia prova il fatto che l’articolo parlava di un’interrogazione parlamentare ad un sottosegretario del MAECI da parte di una senatrice eletta all’estero, e non da parte di una qualsivoglia sigla sindacale la quale evidentemente non avrebbe avuto alcun titolo a farlo.
Fingere poi che il problema fosse sorto in quel momento non ci è sembrato serio. Ancora meno lo è sicuramente stato sollevare polemiche pretestuose in un frangente storico come questo, in aperto contrasto con il dolore e la paura di molti.
Ricordiamo infatti che il regime di sicurezza sociale UE, applicabile anche al personale a contratto, nasce sedici anni fa, nel 2004, viene recepito nel nostro ordinamento nel 2010 ed entra nel vivo sei anni fa con la stipula dei primi accordi, attraverso i quali la grandissima maggioranza del personale interessato aveva già trovato nel frattempo tutela.
In tutta sincerità, questo attacco gratuito nei nostri confronti, ci è sembrato solo un tentativo di inseguire bersagli facili al fine di sopire dissidi interni: una strada senz’altro più semplice e rapida rispetto a quella di indicare soluzioni percorribili nell’interesse di tutti. Al contrario, secondo la logica di storici Sindacati confederali quali siamo, noi preferiamo affrontare le problematiche in maniera costruttiva, con una visione ad ampio spettro e nelle sedi opportune, al solo ed unico scopo di tutelare il personale nel migliore dei modi.
FP CGIL Esteri CISL FP Esteri UILPA Esteri
Rassegna Stampa
AISEREGOLAMENTO UE 883/2004: LA SODDISFAZIONE DI FP CGIL ESTERI, CISL FP ESTERI E UILPA ESTERI
https://www.aise.it/previdenza-e-lavoro/regolamento-ue-8832004-la-soddisfazione-di-fp-cgil-esteri-cisl-fp-esteri-e-uilpa-esteri/144580/157
Giornale DiplomaticoFarnesina: soddisfazione sindacale per vertenza dipendenti a contratto in ambasciate https://www.giornalediplomatico.it/Farnesina-soddisfazione-sindacale-per-vertenza-dipendenti-a-contratto-in-ambasciate.htm
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Riunione del 9 novembre 2023 su procedure concorsuali in corso e da bandire prossimamente.
Lo scorso giovedì 9 novembre si è tenuto un incontro fra la DGRI e le OO.SS. relativamente alle procedure concorsuali in corso e da bandire.
Riguardo il concorso RIPAM in Terza Area, le cui prove si sono svolte nei giorni scorsi, l'Amministrazione ci ha fornito i dati sui numeri degli ammessi agli orali per ogni profilo.
Quello con più ammessi è stato l'ACC con 1181 candidati che hanno superato le prove. A seguire il profilo APC con 531 ammessi e quello Eco-Fin con 217. Per il profilo informatico sono stati invece ammessi 151 candidati mentre solo 18 candidati (per 15 posti) sono stati ammessi agli orali per il profilo di Architetto-Ingegnere.
In considerazione dell'elevato numero di partecipanti agli orali per i profili ACC e APC, si renderà con certezza necessario nominare una serie di sottocommissioni per permette che la procedura si concluda entro il 5 maggio, termine finale imposto dalla normativa vigente (sei mesi dalla conclusione delle prove scritte).
Durante la riunione abbiamo inoltre appreso che sarà bandito a breve un nuovo concorso per 381 posti in Seconda Area, forse già alla fine di questo mese.
Riguardo invece la procedura per l'attribuzione del differenziale stipendiale, bandita di recente, sono prevenute circa 800 domande per 501 posti. Più di metà dei partecipanti potranno quindi ottenere il differenziale stipendiale. E' inoltre allo studio la possibilità di bandire un passaggio dalla Prima alla Seconda Area in occasione della successiva procedura "in deroga" da Seconda a Terza Area.
Abbiamo infine avuto novità anche per il concorso dirigenziale programmato già da alcuni anni. Quest'ultimo verrà bandito entro la fine dell'anno per un totale di 10 posti: 8 per il profilo "ordinario" e 2 per quello APC.
Circa il concorso interno da Seconda a Terza Area per 75 posti, quest'ultimo sarà invece bandito nei prossimi giorni e riguarderà il solo profilo ACC. Ci è stato in proposito confermato che la relativa graduatoria sarà stilata in base a titoli e ad un esame orale. La nostra O.S. ha manifestato in proposito, durante la riunione, una serie di perplessità sul sistema di valutazione del MAECI - molte delle quali formuliamo già da tempo - e sul peso che potrebbero avere nella procedura interna da Seconda a Terza Area che sta per essere bandita. Ci ripromettiamo di cogliere l'occasione della successiva procedura in deroga, che dovrà essere concordata con i sindacati, per intervenire su questo annoso e disdicevole problema per provare almeno a ridurne sensibilmente il peso.
La Segreteria -
Trattamento accessorio del personale a contratto
Lo scorso 9 aprile un incontro fra l'Amministrazione e le Organizzazioni Sindacali presenti al MAECI sull'istituzione del trattamento accessorio in favore del personale con contratto a legge locale. L'Amministrazione ci ha informati che lo stanziamento di 3,5 milioni di euro in favore di 2900 dipendenti coprirà per il 90% la performance individuale e per il restante 10% le indennità per attività disagevoli.
Gli importi corrisposti per la performance individuale saranno, anche per il personale a legge locale, individuati sulla base delle valutazioni di detta performance, ottenute dai superiori gerarchici, in favore di chi otterrà un punteggio pari a 100. Per questi ultimi sarà prevista una maggiorazione del trattamento stesso del 30%.
Circa le indennità per attività disagevoli, queste potranno essere riconosciute per mansioni che comportino disagi, rischi, frequenti contatti con il pubblico, specifiche responsabilità, partecipazione a eventi e mansioni fuori dall'orario di servizio.
Siamo stati anche informati che il trattamento accessorio non potrà eccedere il 15% della retribuzione annua a base individuale.
E' un momento storico che abbiamo fortemente voluto insieme all'Amministrazione ed alle altre sigle sindacali.
La nostra organizzazione ha espresso apprezzamento per lo stato avanzato in cui si trova l'esercizio ed ha condiviso l'impostazione di fondo delle proposte dell'Amministrazione. Ci siamo, inoltre, riservati comunque di proporre ulteriori migliorie e modifiche. In riunione è stato convenuto che si tratta comunque di un esercizio in fase di avvio e che dovrà quindi essere oggetto di "fine tuning" nel corso dei prossimi anni per riuscire a venire maggiormente incontro anche alle esigenze specifiche locali che si registrano sulla rete.
La Segreteria UIL FP MAECI
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UILPA MAECI FLASH NEWS N. 2
REFERENDUM CCNL: dalle 17:30 di ieri è possibile votare per il referendum sul CCNL. Di fronte a un contratto a perdere riteniamo necessario far esprimere le lavoratrici e i lavoratori. È una scelta di democrazia diretta e uno strumento di prosecuzione della vertenza.Occorre mandare al Governo un forte e chiaro messaggio di dissenso. NON CHIEDIAMO LA LUNA. CHIEDIAMO UN GIUSTO CONTRATTO.
Le operazioni di voto sono iniziate alle ore 17,30 del 16 dicembre 2024. Si vota fino a sabato 21/12 fino alle ore 16:00. Il voto può essere espresso collegandosi al sito: https://votofc.org
VOTA E FAI VOTARE NO.
PERSONALE A CONTRATTO: Ieri pomeriggio il Ministro Tajani ha incontrato i rappresentanti delle sigle sindacali al MAECI durante un'apposita sessione degli Stati Generali della Diplomazia.
Durante l'incontro ha segnalato che a seguito del vaglio positivo degli organi di controllo, è stata recentemente portata a termine da parte dell’Unità per il personale a contratto l'assegnazione alle sedi del finanziamento di 2,8 milioni di euro previsto dalla scorsa Legge di Bilancio, sostenuta da TUTTE le sigle sindacali presenti al MAECI.
LISTA ORDINARIA DELLE AREE FUNZIONALI: da contatti informali abbiamo appreso che la pubblicazione della Lista Ordinaria Invernale 2024, originariamente programmata per questa settimana, slitterà a gennaio.
Roma, 17 dicembre 2024
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UILPA MAECI FLASH NEWS N. 3
RSU 2025 - APPROVATA LA MAPPATURA
Lo scorso 14 gennaio è stata approvata la mappatura che definisce i colleghi elettorali per il rinnovo delle RSU. Si tratta di una equilibrata di compromesso che garantisce i diritti elettorali di tutto il personale.
EMERGENZA A LOS ANGELES
E' con molto preoccupazione che assistiamo all'inizio di una pericolosa "crisi dopo crisi" per i colleghi in servizio a Los Angeles. Gli incendi che hanno devastato la città nei giorni scorsi hanno lasciato dietro di sé un inquinamento altissimo di cui non si conoscono ancora i dati ufficiali ma che alcune organizzazioni private hanno già iniziato a stimare.
Come UILPA MAECI siamo stati interessati della questione dai nostri iscritti a Los Angeles e riteniamo non siano più differibili alcuni provvedimenti a tutela in primis della salute dei dipendenti, ed in secondo luogo per garantire l'operatività futura della Sede.
RSU 2025 - IL 27 GENNAIO PARTIRA' LA PROCEDURA ELETTORALE.
Lunedì 27 gennaio verrà formalmente avviata la procedura elettorale che i prossimi 13, 14 e 15 aprile 2025 porterà al rinnovo delle RSU in tutto il pubblico impiego: Amministrazioni Centrali, Locali, Scuola e Sanità. E' UN MOMENTO CENTRALE NELLA VITA DEL SINDACATO. I collegi, com'è noto saranno due: COLLEGIO 1 PER IL PERSONALE DI RUOLO E CON CONTRATTO A LEGGE ITALIANA, COLLEGIO 2 PER IL PERSONALE A LEGGE LOCALE. La UILPA, come da tradizione, candiderà anche figure indipendenti sia di ruolo che a contratto. Teniamo a ricordare che da sempre la forza degli impiegati sta nell'essere rappresentati da tutte le sigle al MAECI, e tutte le sigle ai tavoli si impegnano in favore di questa categoria. Qui il modulo per candidarsi con noi: https://www.uilpa.it/wordpress/wp-content/uploads/2025/01/ACCETTAZIONE-CANDIDATURA.pdf.
FRD E FORMAZIONE PER IL PERSONALE A CONTRATTO.
Negli ultimi anni abbiamo avuto numerosi incontri con il Ministro Tajani ed il Ministro Zangrillo sul riconoscimento del salario accessorio (FRD, già FUA) anche in favore del personale a legge locale, così come sulla formazione per questa categoria di personale. Siamo ottimisti sul fatto che ci saranno novità a breve. Questa sigla ritiene che gli "adeguamenti" stipendiali non siano tali da poter fronteggiare efficacemente le problematiche delle Sedi, la principale delle quali è l'inflazione mondiale che supera regolarmente gli aumenti. Tutte le sigle sindacali ai tavoli sostengono questa rivendicazione: non ascoltate solo una campana.
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ULTIMI AGGIORNAMENTI SULL’ASSICURAZIONE SANITARIA DEL PERSONALE IN SERVIZIO NEGLI USA
Il 23 marzo scorso l'Ambasciata di Washington ha comunicato via web ai Rappresentanti sindacali e alle RSU della sede, la cancellazione di alcune coperture delle spese sanitarie sostenute dal personale di ruolo e a contratto in servizio negli Stati Uniti attraverso la Convenzione tra il Ministero della salute e la "Blue Cross-Blue Shield (BCBS)" stipulata nel 2016, con vigenza 2017-2025.
L'informativa non è stata estesa, come sarebbe stato invece auspicabile, anche alle organizzazioni sindacali e RSU presenti nelle altre sedi della rete diplomatico-consolare USA, a cui l'Ambasciata, purtroppo, neppure successivamente ha fornito i chiarimenti richiesti, né la più volte reclamata copia della registrazione dell'incontro del 23.
Nonostante i limiti, di chiarezza comunicativa e nel formato dei partecipanti, ingiustificatamente ristretto, che hanno caratterizzato la citata informativa, le "cattive" notizie - che notoriamente hanno gambe più lunghe e più leste di quelle "buone" - si sono sparse in tutte le sedi americane! Pertanto, alle scriventi sigle sindacali sono giunte proteste e richieste di chiarimenti da parte dei colleghi in servizio negli USA, i quali hanno manifestato forte preoccupazione e profondo malumore per i paventati tagli.
La DGRI, date tali premesse, ha convocato il giorno 7 aprile le OO-SS presenti al MAECI, per una riunione in videoconferenza allo scopo di fare chiarezza su questa vicenda.
Innanzitutto, a beneficio dei meno esperti in materia, il VDG Riccarda Pietrasanta ha spiegato come, attraverso la citata Convenzione Minsalute-BCBS, ai pubblici dipendenti in servizio all'estero e ai loro familiari al seguito l'assistenza sanitaria è, di fatto, garantita in forma diretta: ossia, le spese sono anticipate da BCBS che a posteriori viene periodicamente rimborsata da Minsalute. Le prestazioni rimborsabili sono indicate in uno specifico allegato alla Convenzione stessa e sono individuate sulla base di quelli che sono i "Livelli essenziali di assistenza" (i c.d. LEA, ossia le prestazioni e i farmaci che, in Italia, il SSN fornisce gratuitamente o dietro pagamento di una quota di partecipazione, cioè un ticket), ciò allo scopo di assicurare pari trattamento ai pubblici dipendenti in servizio all'estero e a chi vive in Italia.
I LEA attualmente in vigore in Italia sono stati stabiliti a marzo del 2017 in termini, purtroppo, più restrittivi rispetto a quelli precedentemente vigenti.
Ne consegue che la Convenzione Minsalute-BCBS in vigore, in quanto stipulata nel 2016, ha un "prontuario" di spese e farmaci rimborsabili che si basa sui "vecchi" LEA che, come detto, sono più vantaggiosi di quelli attuali. Pertanto, è sulla base di tali parametri che, dal 2017 ad oggi, le spese per prestazioni mediche e farmaci, sostenute dai colleghi in servizio negli USA, sono state rimborsate da Minsalute a BCBS.
Sulla base della rendicontazione delle spese rimborsate nell'arco degli ultimi 3-4 anni, il Ministero della Salute ha registrato un incremento di circa il 40% della spesa a carico dello stato italiano per coprire la Convenzione con Blue Cross Blue Shield, passata da 4.600000 euro nel 2017 a 6.400000 euro attuali. Inoltre, un'analisi dettagliata delle singole spese, ha messo in evidenza che tale incremento è solo in parte dovuto ad un aumento del costo delle singole prestazioni; perlopiù esso è stato causato dalla crescita del numero di diverse prestazioni che, benché incluse nella Convenzione, non rientrano più negli attuali LEA (es. farmaci da banco, fisioterapia, farmaci di fascia C).
È questa la ragione per cui il Ministero della Salute intende ora avviare una procedura volta a revisionare le coperture assicurative sanitarie previste in Convenzione per adeguarle ai parametri stabiliti dai nuovi LEA, ossia quelli che, come detto, sono in vigore in Italia dal 2017.
Sarà, indubbiamente, un'operazione complessa che richiederà particolare attenzione al fine di evitare soluzioni penalizzanti per i colleghi di ruolo e a contratto rispetto ad un bene primario e non negoziabile qual è quello della salute dei cittadini. In particolare, si tratterà di individuare, nella maniera più precisa possibile, quali siano le prestazioni e i farmaci USA corrispondenti a quelli che in Italia sono rimborsabili in quanto ricompresi nei LEA vigenti. Benché la competenza in questa materia sia esclusiva di Minsanitá, abbiamo chiesto al MAECI di seguire tale operazione a tutela dei propri dipendenti interagendo costantemente con il Ministero della Salute.
In riunione abbiamo avuto assicurazioni che in attesa che tale procedura giunga a compimento, non ci saranno tagli ai farmaci e alle prestazioni (anche quelle della cosi detta medicina "chiropratica") finora coperti dalla citata Convenzione con BCBS e, quindi, si avrà diritto agli stessi rimborsi ricevuti finora al anche oltre la data del 1° aprile, diversamente da quello che era stato preannunciato nel corso della riunione in videoconferenza organizzata dalla nostra Ambasciata a Washington.
Abbiamo ricevuto assicurazioni anche circa il fatto che non verranno richiesti rimborsi per quelle spese mediche pregresse relative a prestazioni e farmaci che non risultano nei "LEA" vigenti ma che sono ancora nel "prontuario" della Convenzione, e soprattutto lo erano quando sono state effettuate dai colleghi in assoluta buona fede e nella convinzione che fossero rimborsabili. Solo le spese per lo psicoterapeuta, potranno essere rimborsabili unicamente se sono correlate alla presenza di una particolare patologia certificata (ma ciò in quanto esse giá non sono all'interno del sopra citato "prontuario").
Le risposte che ha fornito l'amministrazione appaiono rassicuranti.
Tuttavia, ci preme richiamare l’attenzione della nostra dirigenza, sull’importanza, inoltre, di assicurare ai colleghi di ruolo e a contratto, in servizio nella rete statunitense coperti dalla predetta Convenzione, un congruo adeguamento dell’ISE e degli stipendi sulla base delle ripercussioni che, i molto probabilmente, le prospettate revisioni del “prontuario” potrebbero avere sul loro “potere d’acquisto”. Si tratta di un aspetto non certo secondario che se trascurato, provocherebbe una ulteriore contrazione del numero di colleghi disposti a trasferirsi negli USA a causa di un trattamento economico insoddisfacente.
Non possiamo esimerci, infine, dal censurare la superficialità con cui la nostra Ambasciata a Washington ha trattato la questione, fornendo informazioni inesatte e imprecise che hanno contribuito ad alimentare le preoccupazioni legittime dei colleghi che vivono ed operano in un contesto sociosanitario profondamente diverso da quello europeo.
Un contesto, dove non esiste un sistema sanitario pubblico paragonabile a quello presente nel nostro paese e nel resto dell'UE. Una realtà dove le spese per sostenere le cure mediche, secondo i nostri parametri, sono davvero insostenibili senza una adeguata copertura assicurativa o da parte del SSN.
Un obiettivo che contraddistingue da sempre i principi fondanti del nostro stato e dell'intera Europa, particolarmente in questo momento con una pandemia tuttora in corso che non sembra dare segni di volere recedere.
FP CGIL CISL FP UILPA