• Lista straordinaria APC 2019 - Comunicato unitario

    Il 25 ottobre u.s., si è svolto un incontro con l’Amministrazione, finalizzato a presentare alle OO.SS. le proposte di nomina sulla prima lista straordinaria APC 2019. Nonostante il risultato di sole 3 nomine e 7 posti vacanti sia eloquente e non richieda commenti, l’Amministrazione non ha voluto riconoscere di aver scelto paletti temporali troppo restrittivi.

    Abbiamo sottolineato il disappunto nostro e del personale per una decisione che è parsa irragionevole, richiedendo la pubblicazione di una seconda straordinaria in tempi brevi e senza paletti temporali. l’Amministrazione ha proposto, invece, di anticipare a novembre l’ordinaria 2019, nella quale dovrebbero confluire TUTTI i posti vacanti della straordinaria, nessuno escluso.

    Tale soluzione consentirebbe di candidarsi anche a coloro che non hanno potuto farlo l’estate scorsa.

    E’ stata poi sollevata la questione dell’eventuale applicazione anche all’APC, di una deroga al criterio della permanenza massima all’estero stabilito dalla circolare sui trasferimenti, già prevista in via eccezionale per alcune sedi vacanti di difficile copertura presso le nostre Ambasciate, prolungando di un solo anno aggiuntivo la permanenza massima continuativa all’estero, come è accaduto per il personale degli altri profili professionali.

    La deroga riguarderebbe esclusivamente il 2020. 

    L’Amministrazione ha confermato la volontà di dialogare con i sindacati per trovare una soluzione al problema della copertura di alcune sedi prioritarie. 

    Abbiamo quindi confermato la disponibilità di queste OO.SS. a sostenere, in via del tutto eccezionale, una deroga ai criteri della circolare, purché i posti in questione vengano nuovamente pubblicizzati sulla prossima lista ordinaria, in analogia con quanto concordato riguardo alle qualifiche funzionali. Qualora tali posti andassero nuovamente vacanti, vi sarebbero le condizioni per un parere favorevole da parte nostra. E’ innegabile che stiamo vivendo da tempo una situazione atipica dovuta alla contrazione degli organici APC. L’Amministrazione ha espresso ottimismo in quanto tale situazione, che sta creando non pochi disagi in termini di sovraccarico di lavoro sia presso gli uffici dell’Amministrazione centrale che presso le sedi estere, è in graduale via di soluzione grazie all’imminente ingresso di 44 nuovi APC, che andranno ad aggiungersi agli 8 colleghi transitati nei ruoli APC a settembre. Pertanto, a partire dal 2020, la diramazione delle liste di pubblicità APC dovrebbe avviarsi verso la normalizzazione e nel 2021 vi sarà la concreta possibilità di rafforzare l’organico di vari Istituti di Cultura, attualmente retti o diretti da un solo APC, circostanza che non contribuisce né all’efficienza né al benessere organizzativo.

    L’Amministrazione ha anche informato che oltre all’ordinaria APC, verrà diramata presto anche l’ordinaria per dirigenti APC.

    Infine, circa le note di trasferimento per i colleghi APC nominati sulla straordinaria, l’Amministrazione ha confermato che i movimenti avverranno in tempi non lunghi, previa valutazione delle esigenze di servizio, che variano da sede a sede. 

    Roma, 13.11.2019

  • Potenziamento dell'Area della Promozione Culturale

    In occasione della videoconferenza del 30 dicembre u.s., convocata per comunicare gli esiti della Lista Ordinaria APC, i rappresentanti dell'Amministrazione hanno aggiornato i partecipanti su una serie di novità di grande importanza per l'Area della Promozione Culturale. Abbiamo in particolare appreso con soddisfazione che in seno alla Legge di Bilancio è stata autorizzata l'assunzione nel corso del 2022 di 44 nuove Terze Aree APC facendo ricorso sia alle graduatorie vigenti che a nuovi bandi di concorso.
    In aggiunta siamo stati informati anche che, nell'ambito dell'aumento di circa 300 unità del contingente dei contrattisti, almeno un centinaio sarà dedicato esclusivamente agli Istituti di Cultura.
    Il combinato disposto delle due misure consentirà così all'Area della Promozione Culturale di tornare alle dimensioni dei primi anni 2000, garantendo così che in ogni Istituto di Cultura vi siano un Direttore ed un Addetto affiancando parallelamente a queste due figure uno staff adeguato a sostenere le attività degli Istituti stessi.
    Particolarmente importante, per tutte le Aree Funzionali, la circostanza che una parte delle nuove assunzioni di personale locale venga finalmente destinata in modo specifico agli Istituti di Cultura, interrompendo così il meccanismo vizioso che faceva confluire questa categoria di personale esclusivamente verso Ambasciate e Consolati creando sovrapposizioni con il personale di ruolo della Seconda Area.
    Si tratta di un risultato rispetto al quale rivendichiamo con orgoglio un contributo essenziale. La nostra sigla aveva avanzato già da alcuni anni numerose proposte in tal senso - e siamo stati probabilmente i primi a porre il problema del personale a contratto negli IIC - che erano infine state inserite nel documento "La visione strategica per la cultura italiana e il sistema Paese" inoltrato al Ministro a novembre 2020 insieme a CGIL e CISL, documento cui il personale APC stesso aveva contributo in modo preponderante (qui il link al comunicato unitario con il documento in allegato: https://bit.ly/3zxQkmG).
    Si dovrà ancora attendere il completamento di alcuni passaggi per avviare il cantiere. Per dare seguito alle assunzioni sarà infatti necessario aumentare la pianta organica dell'Area della Promozione Culturale che al momento risulta interamente occupata. Sappiamo che l'Amministrazione si è già attivata in tal senso e siamo fiduciosi che arriveranno presto novità positive in merito, auspicando che in quella sede ci sia spazio per incrementare in proporzione anche la pianta organica della Dirigenza APC. Un'altra nostra rivendicazione avanzata in questi anni riguarda infatti proprio l'aumento dei relativi posti e l'indizione di un nuovo concorso per coprirli, aprendo al personale in servizio la possibilità di una meritata gratificazione in termini di carriera.
    L'interlocuzione sindacale con la DGSP in questi anni non è stata sempre facile (qui l'elenco dei comunicati e delle iniziative adottate negli ultimi quattro anni: https://esteri.uilpa.it/promozione-culturale.html). Spesso le nostre richieste non hanno avuto risposta, ma così come la scorsa settimana avevamo dato atto al Sig. Ministro di aver risposto con i fatti sulla questione del contributo per il trasporto delle masserizie analogamente diamo atto all'Amministrazione di averlo fatto in questo caso. Altre nostre rivendicazioni sulla pubblicazione delle liste, come la fine della pubblicazione di posizioni da "Addetto Reggente", sono alla fine state accolte. Confidiamo coerentemente che lo stesso accada per altre questioni sollevate nel documento "La visione strategica per la cultura italiana e il sistema Paese" (qui il link al pdf: https://bit.ly/31AHRCR).
    Le recenti innovazioni nella Pubblica Amministrazione aprono peraltro nuove ed ulteriori prospettive all'Area della Promozione Culturale, come la neoistituita Quarta Area. Quest'ultima è stata ideata per inquadrare il personale non dirigenziale che possiede già elevate professionalità e che svolge già compiti delicati e complessi, spesso con l’assunzione di responsabilità dirigenziali non riconosciute. A nostro avviso ciò costituisce un’opportunità unica per il MAECI, tra le Amministrazioni centrali quella in cui è più massiccia la presenza di personale qualificato, chiamato a svolgere complessi e delicati compiti all’estero, spesso in situazioni stressanti, che richiedono notevoli capacità di adattamento, cultura manageriale, conoscenza delle lingue. I Direttori degli Istituti Italiani di Cultura, i cui compiti – estremamente variegati e complessi – sono descritti dalla legge 401/90 rientrano sicuramente in tale ambito.
    Siamo sicuri che l'annuo nuovo porterà novità anche su questo. 

    La Segreteria UILPA Esteri

  • Procedure selettive per la progressione tra le aree ex art. 22, comma 15 del D.Lsg. 75/2017 (Decreto Madia)

    Si è tenuta nel pomeriggio di oggi, 8 maggio, una riunione tra i rappresentanti dell’Amministrazione e quelli delle controparti sindacali in merito alle procedure interne per i passaggi dalla Seconda alla Terza Area ed alle procedure concorsuali per l’assunzione al MAECI di 177 funzionari nel profilo ACC e 44 in quello APC.

    Il Direttore Generale della DGRI, Renato Varriale, ha ripercorso in apertura di riunione le varie fasi procedurali con cui si è arrivati alla situazione attuale. Ha in particolare ricordato il parere diramato dalla DGRI-URSI lo scorso febbraio, in cui si evidenziava l’impossibilità di formare una graduatoria di idonei sulla procedura per i Passaggi di Area, dando poi conto delle diverse interpretazioni fornite sul punto nei giorni successivi da alcune sigle sindacali. Il Direttore Generale ha tuttavia segnalato che lo sblocco della situazione è stato infine possibile grazie ad una Terza Area in servizio presso la DGRI I, di cui non è stata precisata l’identità, che avrebbe indicato con successo una soluzione successivamente proposta alla Funzione Pubblica e che ha permesso, in seguito al riscontro positivo di quest’ultima, di aumentare il numero dei vincitori per il solo profilo ACC da 36 a 56 unità. Il numero di vincitori per il profilo APC rimarrà invece quello di 8 unità previsto dal bando.

    Lo stesso Direttore Generale ha poi precisato che la Commissione acquisirà agli atti, al termine dei propri lavori, la graduatoria completa sia per il profilo ACC che per quello APC, ma pubblicherà esclusivamente i nominativi dei 64 vincitori (56 per il profilo ACC ed 8 per quello APC). Coloro che risulteranno collocati rispettivamente dalla cinquantasettesima e dalla nona posizione in avanti, potranno quindi conoscere il proprio punteggio e la propria collocazione accedendo agli atti della procedura. Circa invece la possibilità di ulteriori scorrimenti, i rappresentanti dell’Amministrazione hanno precisato che, già in caso di rinunce fra i vincitori delle due procedure, si provvederà appena possibile a convocare un numero identico di persone dalle posizioni immediatamente successive all’ultima e che inoltre, al verificarsi dei presupposti, chiederà alle Amministrazioni competenti l’autorizzazione ad effettuare ulteriori scorrimenti. Il Direttore Generale ha peraltro evidenziato che una parte dei colleghi potenzialmente interessati potrebbe trovare spazio tra i vincitori e gli idonei del concorso esterno, facendo così crescere anche per questa via il numero dei passaggi dalla Seconda alla Terza Area. Ad una specifica domanda posta in merito dalla nostra sigla, abbiamo comunque appreso che solo alcuni tra i 56 vincitori risulterebbero ammessi anche agli scritti dei concorsi esterni.

    Nella giornata di domani, 9 maggio, sarà quindi pubblicato su MAEnet l’avviso relativo all’aumento dei posti per il profilo ACC da 36 a 56, mentre i nominativi dei vincitori dovrebbero essere divulgati tra venerdì 10 e lunedì 13 maggio. La loro immissione in servizio è invece prevista entro il mese di settembre, in linea con il calendario scolastico.

    Circa invece le due procedure pubbliche per l’assunzione rispettivamente di 177 unità nel profilo ACC e di altre 44 in quello APC, il Direttore Generale ha dato conto delle gravi difficoltà che hanno caratterizzato specialmente la prima di esse per la quale, contrariamente a quanto avvenuto per quella APC, non è stato ancora pubblicato neppure l’elenco aggiornato degli ammessi agli scritti. Ricordiamo in proposito come le criticità abbiano riguardato specialmente la prova preselettiva svoltasi nel pomeriggio di martedì 15 gennaio, in occasione della quale sarebbe stata utilizzata una griglia di risposte inesatta per la correzione degli elaborati. In merito a quest’ultima, i rappresentanti del MAECI presenti al tavolo hanno riferito sui ricorsi presentati avverso il precedente elenco di ammessi, rassicurando tuttavia che le Amministrazioni e gli Enti coinvolti conterebbero di definire comunque tutte le controversie senza conseguenze pregiudizievoli per la conclusione ordinata della procedura. Particolare disappunto è stato comunque manifestato sia sulle modalità con cui il Formez e la Commissione Ripam hanno gestito entrambe le procedure concorsuali – ricordiamo, oltre alle precitate problematiche sul concorso ACC, la risonanza avuta sui mass media nazionali dagli errori nella banca dati per le preselezioni APC, con riverberi sulla stessa Commissione il cui Presidente si è successivamente dimesso – sia su un’ipotesi di soluzione sottoposta al MAECI che avrebbe previsto la riconvocazione di tutti i candidati coinvolti per svolgere un test integrativo, consistente in una sola domanda e della durata di un minuto, per sanare l’irregolarità riscontrata. Tale proposta è stata condivisibilmente respinta dalla nostra Amministrazione, che ne ha evidenziato l’inopportunità e la dubbia efficacia in ordine ai contenziosi in essere e a quelli potenziali. Durante l’incontro è emerso inoltre come il Sottosegretario Ricardo Merlo sia personalmente intervenuto nei confronti del Formez e della Commissione Ripam per sollecitare il rapido e regolare svolgimento di entrambe le procedure.

    In ordine alle tempistiche attualmente prevedibili, il Direttore Generale della DGRI si è infine detto ottimista sulla possibilità che il concorso per 44 funzionari APC si concluda entro l’anno, e che gli scritti possano essere verosimilmente calendarizzati per il prossimo mese di giugno. Più incerto appare invece il timing delle prove scritte per il concorso ACC da 177 posti, che il Formez e la Commissione Ripam vorrebbero fissare per la fine del mese di luglio ma che, secondo il MAECI, difficilmente potranno tenersi prima del mese di settembre. È stata comunque confermata la validità dell’autorizzazione ad assumere 100 ulteriori unità dalla futura graduatoria di questo concorso, portando così a 277 le immissioni di personale di cui il MAECI beneficerà al termine della procedura. Non è stata peraltro esclusa la possibilità che, qualora le circostanze lo consentissero, possa esserci anche un numero superiore di idonei da assumere successivamente e previa autorizzazione degli organismi competenti.

    La Segreteria UILPA Esteri

  • Procedure selettive per la progressione tra le aree ex art. 22, comma 15 del D.Lsg. 75/2017 (Decreto Madia)

    Mercoledì 31 ottobre u.s. l'Amministrazione ha convocato tutte le sigle sindacali attive al MAECI per comunicazioni in materia di procedure selettive per la progressione tra le aree ex art. 22, comma 15 del D.Lgs. 75/2017 (Decreto Madia). 

    Durante l’incontro, l’Amministrazione ha mostrato la volontà di limitarsi a “comunicare” il numero di posti disponibili per tali passaggi, che sarà di 36 per il profilo di Funzionario amministrativo, consolare e contabile e 8 per quello di Funzionario APC, senza fornire però ulteriori, indispensabili, dettagli dei contenuti del relativo bando.

    Poiché le poche e frammentarie informazioni non ci hanno consentito di acquisire un quadro più puntuale, anche in ordine alla coerenza con le le indicazioni vincolanti contenute nel Decreto Madia, è stato richiesto un ulteriore incontro per consentire - come sta avvenendo in altre Amministrazioni Centrali, e così come accaduto in passato allo stesso MAECI su materie che ricoprono un grado di rilevanza analogo - di acquisire una più compiuta conoscenza su dette procedure.

    L’Amministrazione ha conseguentemente diramato una nuova convocazione per il pomeriggio di lunedì 12 novembre, durante la quale siamo stati informati sull'accoglimento di parte delle nostre richieste. Di seguito il dettaglio di quanto ci è stato comunicato.

    Il punteggio massimo ottenibile sarà di 120 punti, e sarà determinato da due “tronconi”, ciascuno dei quali ne attribuirà un massimo di 60. Il primo “troncone” sarà composto dall'anzianità, che inciderà per un massimo di 24 punti, dai titoli, che ne attribuiranno un massimo di 16, e dalla performance individuale, che assegnerà i restanti 20 punti. Questi ultimi saranno determinati dalla media delle valutazioni ottenute nell'ultimo triennio. Per quanto riguarda il test, ossia il secondo “troncone”, esso attribuirà gli ulteriori 60 punti secondo i criteri indicati di seguito.

    Le domande del test sono state ridotte, grazie alle nostre pressioni, da 70 a 55 ed avranno un taglio eminentemente pratico. Dieci di esse verteranno sulla lingua inglese e le restanti quarantacinque sulle altre materie concorsuali.

    Le risposte errate non comporteranno alcuna penalizzazione, mentre nel progetto iniziale dell’Amministrazione ne era invece prevista una pari a 0,33 punti per ognuna di esse. Le risposte esatte alle domande di lingua inglese attribuiranno un punto e mezzo ciascuna, le restanti invece uno. Sottolineiamo che per conseguire l’idoneità sarà necessario rispondere correttamente ad un minimo di 28 domande che attribuiscano un  punteggio di almeno 31 punti.

    Il test avrà luogo presumibilmente lunedì 21 gennaio 2019, e la sua durata massima sarà di 80 minuti.

    L’Amministrazione ci ha inoltre comunicato, durante la riunione, la sua intenzione di limitare la candidatura ad una sola delle due posizioni accessibili (ACC o APC), obbligando così i partecipanti a scegliere preventivamente una delle due. In seguito alle obiezioni da noi sollevate, le nostre controparti hanno tuttavia annunciato di voler riesaminare anche quest’ultimo aspetto.

    Giova, inoltre, ricordare che grazie all'impegno del Sindacato per le progressioni di cui trattasi e’ stato possibile tenere la percentuale massima prevista dalla norma, cosa questa inizialmente non prevista dall'Amministrazione.

    Questo pomeriggio l'Amministrazione ci ha infine confermato che il bando integrale sarà pubblicato, attraverso i consueti canali, nella giornata di domani 15 novembre.

    Roma, 14 novembre 2018


    La Segreteria UILPA Esteri

  • Richiesta unitaria di incontro su questioni relative alla Direzione Generale per il Sistema Paese

    Al Direttore Generale della DGSP
    Amb. Enzo Angeloni


    Al Direttore Generale della DGRI
    Amb. Renato Varriale

    Roma, 4 marzo 2020

     

    Gentili Direttori Generali,
    I rapporti tra la DGSP e le scriventi OO SS sono sempre stati improntanti alla collaborazione. Vi chiediamo,quindi, un incontro al fine di riprendere la discussione avviata già lo scorso anno. Le questioni principali, a nostro avviso, sono le seguenti:


    1. Mansioni del personale (“allomansionamento”, ovvero attribuzione di mansioni proprie di altri profili): tutti gli uffici della Direzione Generale, ed in particolare l’ufficio VIII (sezione contabile-amministrativa), il VII ed il IX che gestiscono milioni di euro, hanno urgente bisogno di figure contabili (terza area). Idealmente, occorrerebbe anche una figura con formazione giuridico-amministrativa, in grado di fornire consulenze per la gestione del personale e la redazione dei contratti, in particolare all’Ufficio VIII. Il personale APC si prodiga nello svolgere un’ampia gamma di attività, dalla gestione completa (dall’impegno al pagamento) di capitoli di spesa, a delicate questioni di natura giuridico-amministrativa sollevate costantemente dalla nostra rete estera, per le quali, tuttavia,occorrono competenze specifiche.


    2. La recente immissione per concorso di 44 nuovi funzionari APC nonché di 7 unità per riqualificazione interna consente la copertura di tutte le direzioni vacanti negli IIC, permettendo di sanare una situazione in costante emergenza,sia per penuria di personale, che per i numerosi pensionamenti. Si rende quindi urgente, a nostro avviso, la pubblicazione di una lista straordinaria nella primavera del 2020, non solo con tutte le sedi attualmente vacanti, ma anche con quelle in naturale avvicendamento o presto vacanti per pensionamento. Chiediamo, quindi,che tale lista preveda, quale requisito temporale per candidarsi:giorni 0 di permanenza a Roma per tutte le sedi rimaste ad oggi vacanti nell’ultima lista ordinaria APC, in analogia con quanto avvenuto in passato. Quanto sopra per aumentare le candidature qualificate nell’interesse dell’Amministrazione stessa: è infatti palese e incongruente la discrepanza trai posti vacanti -- nella misura del 25% della rete – a fronte di una strategia chiara e definita, con maggiori risorse, come “Vivere all’Italiana”.Una lista con requisiti temporali zero assicurerebbe la copertura di un numero maggiore di posti:in tal modo verrebbero inclusi fra i candidabili sia i colleghi APC ex seconda area riqualificati nel mese di settembre 2019, che quelli rientrati dall’estero nel mese di dicembre 2019.

    3. Sappiamo che la DGSP sta riflettendo su quali IIC meritino il mantenimento della qualifica dirigenziale. Riteniamo che sia corretto decidere la qualifica di una sede in fase di revisione della mappatura, sulla base di criteri oggettivi (importanza politica della sede, IIC demaniale che disponga di teatro e/o di sale esposizioni, affluenza corsi lingua, necessità di includere tutte le aree geografiche ecc.). Suggeriamo il declassamento della pur importante Città del Messico, la cui direzione è vacante da anni, nonché di Varsavia e di Belgrado. Sarebbe necessario poter prevedere una fase di programmazione collegiale, per l’individuazione di sedi da elevare al grado dirigenziale.


    4. Concorso per dirigenti APC: sarebbe utile poter sapere quali sono i tempi che la DGSP prevede per la pubblicazione del bando e quanti posti verrebbero messi a concorso.


    5. Futuro assetto degli IIC (liste di pubblicità fine 2020/inizio 2021): pur comprendendo la necessità di coprire al più presto i posti vacanti, si suggerisce di rafforzare in via prioritaria gli IIC grandi e medi. Ciò consentirebbe ai nuovi APC di maturare professionalmente a fianco di un direttore esperto; verrebbe inoltre meglio distribuito l’attuale elevatissimo carico di lavoro – quasi tutti gli IIC sono attualmente retti da una sola unità di ruolo.
    Suggeriamo che ci si avvicini, sia pure gradualmente e in base alle priorità, agli organici di un tempo:
    - direttore e 1 addetto almeno negli IIC più importanti
    - direttore e 2 addetti negli IIC chiara fama e dirigenziali.
    Siamo,inoltre,favorevoli all’idea delle antenne culturali presso Ambasciate e Consolati. Riteniamo, tuttavia, utile avviare una riflessione:la piena operatività di un addetto culturale al di fuori di un IIC (come nel caso di Vancouver) richiede un budget ad hocper le attività e un contrattista sul contingente MAECI che ne coadiuvi l’azione.


    Restiamo in attesa di un Vostro cortese sollecito risconto.


    Cordiali saluti.

    FP CGIL                             CISL FP                          UILPA

             Silvia Scarinci                      Aldo Migani                 Alfredo Di Lorenzo

  • Riunione del Consiglio Internazionale del 20 dicembre 2021

    Lo scorso 20 dicembre 2021 ha avuto luogo la prima riunione del Consiglio Internazionale della UILPA Esteri dall’inizio della pandemia. Si è trattato di un appuntamento storico: per la prima volta, infatti, la riunione di un organismo statutario della nostra organizzazione si è svolta interamente in videoconferenza.

    L’incontro si è aperto con la relazione del Coordinatore Generale, Alfredo di Lorenzo, che ha ripercorso gli ultimi difficili anni affrontando altresì le criticità che oggi interessano il lavoro al MAECI, in particolare lo smart working e l'urgenza che la nostra Amministrazione si doti degli strumenti necessari. Ha poi aggiornato il Consiglio sulla recente, intensa, azione di proselitismo che ha permesso al nostro Coordinamento di compensare l'incessante emorragia di scritti dovuta ai progressivi pensionamenti. Il Coordinatore Generale a questo proposito ha ricordato anche l’importanza di proseguire un'attività analoga nei confronti del personale a contratto, anticipando anche una serie di iniziative allo studio della Segreteria e ricordando i due appuntamenti cruciali che la nostra organizzazione sindacale dovrà affrontare nel corso del 2022: il rinnovo delle RSU ed il Congresso.

    È intervenuta di seguito anche la Coordinatrice Aggiunta, Carolina Milano, che ha ricordato l’importanza della prossima tornata elettorale. La RSU riveste un ruolo fondamentale come figura sindacale, incardinata delle diverse direzione generali. Per vincere l’elezione RSU serve un forte lavoro di squadra, serve trasporto, dedizione, impegno, forti ideali.

    La RSU affonda le sue radici storico-sociologiche nei consigli di fabbrica, organismi che realizzavano la forza del proletariato e la lotta contro l’ordine capitalistico.

    Ha inoltre consegnato al dibattito e l’approfondimento riguardo il concetto che i membri di Segreteria devono essere individuati in base al criterio della rappresentatività e soprattutto devono dedicarsi ad un forte proselitismo. Fondamentale l’equilibrio di genere e che ogni decisione del gruppo dirigente sia adottata nel rispetto del principio di collegialità, che ci deve sempre contraddistinguere ed ispirare.

    Siamo, inoltre, riusciti ad iscrivere un congruo numero di nuovi iscritti riuscendo a tamponare l’emorragia dei pensionamenti.

    Ha quindi preso la parola il Segretario Nazionale della UIL Pubblica Amministrazione, Sandro Colombi, per aggiornare il nostro Consiglio sulle novità più rilevanti contenute nel nuovo CCNL. In particolare ha informato il nostro Consiglio che sarà breve attivata una nuova sequenza contrattuale per il nuovo sistema di classificazione ed il nuovo trattamento economico del personale con contratto regolato dalla legge italiana. Si tratta di un negoziato che questa categoria di personale aspettava da oltre vent’anni e che permetterà finalmente di intervenire su una serie di criticità del vigente sistema.

    Il dibattito è stato ampio ed ha toccato moltissimi aspetti, protraendosi per oltre tre ore. Tra gli argomenti toccati dai consiglieri intervenuti segnaliamo la necessità di una copertura sanitaria più ampia per il personale all’estero, gli aspetti tecnico-elettorali legati al rinnovo delle prossime RSU, il proselitismo anche nei confronti dei neo assunti e dei colleghi transitati dal MiSE al MAECI a fine 2019, il potenziamento della nostra comunicazione anche con una nostra pubblicazione periodica e attraverso l'implementazione dei più recenti sistemi. E' stato altresì chiesto uno specifico intervento in favore del personale APC con riferimento alla neoistituita Quarta Area ed alla possibilità che parte di esso venga in essa inquadrato. E' stata infine avanzata anche la proposta di riunire più frequentemente il Consiglio Internazionale utilizzando il sistema delle videoconferenze oltre all'occasione offerta dal prossimo Congresso e dalle RSU per un rinnovamento dei nostri quadri sindacali.

    Al termine della riunione, insieme ai consueti adempimenti statutari, il Consiglio ha anche approvato l’ammissione di cinque nuovi colleghi che si sono distinti per la loro attività sindacale durante questi anni: Madonna El Hakim (Beirut), Florindo Di Lucente (Francoforte), Marco Sorrenti (Bruxelles), Francesco Ziosi (IC Zurigo) ed Edoardo Crisafulli (IC Kiev).

    La riunione ha rappresentato un momento di incontro e di confronto che mancava da più di due anni e che ha confermato la vitalità del nostro Coordinamento e la qualità della nostra azione sindacale. Siamo certi che saranno tutti fattori di successo in occasione delle imminenti RSU e dell'appuntamento congressuale della prossima estate.


     

  • SITUAZIONE PERSONALE APC - L’AMMINISTRAZIONE STA CON LE MANI IN MANO

    Tra i colleghi APC in servizio a Roma continua a serpeggiare un diffuso clima di malessere dovuto al perdurare della generalizzata situazione di "de-mansionamento" e di "allo-mansionamento" causata dallo svolgimento di funzioni, prevalentemente in materia contabile, di cui la categoria si sta facendo carico per supplire alla carenza di personale di profilo amministrativo-contabile delle Aree funzionali.

    Tale malessere è, poi, accresciuto dal forte senso di frustrazione per l'atteggiamento dilatorio che la DGSP continua a mantenere rispetto alla pubblicità di liste straordinarie di trasferimento, nonostante sia consistente il numero degli Istituti di cultura privi di un direttore o di un addetto reggente.

    Al primo di questi problemi può dare una concreta soluzione la DGRI con l’assegnazione di funzionari amministrativi-contabili-consolari, che però in questo momento – come abbiamo più volte evidenziato negli ultimi anni -  sono in numero nettamente insufficiente alle necessità del Ministero.

    Al secondo deve dare una risposta chiara ed immediata la DGSP assumendosi le proprie responsabilità. Non comprendiamo, infatti, le ragioni per cui, a differenza di quanto era stato ipotizzato nell'incontro che abbiamo avuto lo scorso 8 maggio con i Direttori Generali della DGRI e della DGSP, entro il mese di luglio non sia stata pubblicizzata alcuna lista straordinaria per i colleghi APC, che, non vedendo un loro posto in pubblicità dalla fine del 2018, percepiscono con grande senso di frustrazione la discrasia esistente fra la politica della DGSP e quella della DGRI che, per le AA.FF., nello stesso periodo, ha invece pubblicizzato una lista ordinaria e ben 2 straordinarie!!

    Questa inerzia della Direzione è ancor più incomprensibile se si pensa che, a breve, la DGSP vedrà rafforzato il proprio organico, sia grazie all'assunzione degli 8 funzionari APC della procedura selettiva interna (il prossimo 3 settembre), sia, entro la fine dell'anno, grazie all'ingresso dei 44 vincitori del concorso pubblico APC.

    Pertanto, la scorsa settimana abbiamo di nuovo scritto ai Direttori Generali della DGRI e della DGSP, ribadendo la richiesta di conoscere le misure che l'Amministrazione vorrà assumere nelle prossime settimane per garantire al più presto da un lato condizioni lavorative compatibili con quanto previsto dalla L. 401/90 e dal CCI in vigore, dall’altro l'uscita di una lista straordinaria APC con un numero sufficientemente ampio di posti e con criteri che possano assicurare il massimo delle candidature possibili.

    Auspichiamo che, questa volta, alle nostre richieste vengano date risposte concrete anche perchè, in mancanza di segnali positivi, dovremmo decidere di abbandonare "carta e penna" ed immaginare di passare a forme di protesta più incisive!!

    Roma, 7 agosto 2019

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