Venerdì 4 ottobre si è riunito, per la prima volta dopo l’ultimo Congresso, il Consiglio Internazionale della UILPA Esteri. Oltre che per i consueti adempimenti statutari, l’occasione si è rivelata estremamente propizia anche per affrontare le principali questioni sul tappeto, che coinvolgono in questo frangente la nostra Amministrazione e che riguardano più in particolare le relazioni sindacali. Fra i punti trattati all’ordine del giorno, un accento particolare è stato posto sul negoziato per il nuovo C.C.I., sulla situazione degli organici all’estero, e sul passaggio dal MISE al MAECI delle competenze sulla politica commerciale internazionale.

La Relazione della Segreteria, con cui il Coordinatore Generale Alfredo Di Lorenzo ha aperto la riunione, ha dato doverosamente atto in primis dei mutati rapporti tra l'attuale, recente, dirigenza diplomatica della DGRI e le organizzazioni sindacali. Ad essa è stata riconosciuta in particolare la capacità di aver saputo individuare correttamente gli sbagli e le storture ereditati dal passato, e di essersi attivata per rimuoverli.

Ad essa è stato dato ulteriormente merito di aver chiuso una lunga fase di chiusura pregiudiziale nei confronti delle organizzazioni sindacali, ridando vita ad un dialogo serrato, sincero e costante.

Nello specifico delle questioni all’ordine del giorno, è stato ricordato come le negoziazioni per il nuovo CCI, siano ormai giunte alla fase conclusiva. L'iniziativa della nostra organizzazione si è concentrata in particolare sul funzionamento dell'OPI (Organismo Paritetico per l’Innovazione).

Tale organismo estremamente innovativo, introdotto dal CCNL 2016-2018 e regolato dall’art. 6 dello stesso, istituisce una nuova modalità di relazioni sindacali, finalizzata al coinvolgimento partecipativo delle OO.SS. su tutto ciò che abbia una dimensione progettuale, complessa e sperimentale, di carattere organizzativo dell'Amministrazione. Esso ha inoltre  competenze specifiche su progetti di organizzazione e innovazione, miglioramento dei servizi, promozione della legalità, della qualità del lavoro e del benessere organizzativo (anche con riferimento alle politiche formative, al lavoro agile ed alla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, alle misure di prevenzione dello stress lavoro-correlato e di fenomeni di burn-out) e rappresenta pertanto, nei rapporti con l'Amministrazione, uno strumento cruciale di tutela degli interessi dei lavoratori.

L'idea che si stava facendo strada fra le nostre controparti immaginava l’OPI come un organismo con il quale l’Amministrazione deve sì obbligatoriamente confrontarsi laddove essa voglia innovare determinati aspetti organizzativi o istituti contrattuali, ma la cui funzione sarebbe essenzialmente quella di "riflettere ed elaborare", giungendo a decisioni vincolanti solo in casi particolari. Tale impostazione, a nostro avviso, oltre a contrastare con il dettato del CCNL e con la linea adottata dalla UILPA a livello nazionale, avrebbe potuto portare con sé una serie di rischi che ci ha spinti a proporre alcune importanti integrazioni sul meccanismo di funzionamento del nuovo istituto, e sul suo quorum di convocazione e di deliberazione.

Circa la situazione, ormai gravissima, determinatasi sulla rete per effetto della carenza di personale delle AA.FF., la Segreteria ha riaffermato quanto già detto in occasione dell'ultimo comunicato sulle liste pubblicate nel corso dell'estate.

Come peraltro evidenziato anche in occasione dell’incontro con il Ministro uscente, Moavero Milanesi, dello scorso 29 luglio, la Segreteria ribadisce che dall'attuale situazione si può uscire soltanto con un investimento reale e misurabile sul MAECI, principale strumento di politica estera di cui l’Italia dispone, e per il quale oggi il nostro contribuente paga sensibilmente meno di quanto non avvenga ai contribuenti francesi e tedeschi per i propri Ministeri degli Esteri. La Segreteria della UILPA Esteri si riserva comunque, non appena se ne presenterà l’occasione, di sollevare questa tema all’attenzione del Ministro entrante, Luigi Di Maio, cui sarà chiesto anche un segnale di forte discontinuità rispetto al passato sia nel modo in cui si affronteranno problemi importanti per il personale che per ripristinare la funzionalità della rete estera.

La Segreteria della UILPA Esteri ha inoltre giudicato oltremodo imprescindibile – già nel brevissimo periodo – un intervento su altri provvedimenti, fra cui il regime fiscale del contributo trasporto masserizie, che continua a colpire con modalità che non esitiamo a giudicare inique e di dubbia legittimità, anche costituzionale, i redditi da lavoro di tutto il personale in servizio. Un intervento decisivo dell'Amministrazione su di esso sembra ormai improrogabile, tanto in via amministrativa con un'interpretazione della norma da parte delle Amministrazioni Fiscali che attraverso uno specifico intervento normativo. La UILPA Esteri sta peraltro valutando, già da tempo, un'iniziativa in sede giudiziaria sul regime del contributo per il trasporto delle masserizie, che potrebbe auspicabilmente mobilitare un elevato numero di colleghi – forse perfino di altre carriere – e sulla quale la Segreteria ha chiesto al Consiglio Internazionale un mandato espresso sulla scorta del quale avviare gli opportuni contatti con uno o più professionisti del settore.

Riguardo invece il passaggio dal MiSE al MAECI delle competenze in materia di commercio estero ed internazionalizzazione delle imprese, la Segreteria ha informato il Consiglio sull'indizione di assemblee del personale del MiSE coinvolto. Ad esse parteciperà anche il Coordinatore Generale della UILPA Esteri secondo le indicazioni e gli spunti offerti dalla Segreteria Nazionale UILPA, la quale ha ritenuto di particolare importanza che tutti i coordinamenti delle Amministrazioni interessate procedessero con iniziative comuni a tutela dell'unità della categoria, unico ambito nel quale le istanze di tutti i dipendenti pubblici possono trovare adeguato riconoscimento e tutela.

Gli aspetti più critici, per il personale del MAECI, di questo passaggio di funzioni riguardano sicuramente gli effetti dell'integrazione di un numero considerevole di nuovi colleghi con chi già da anni presta servizio nella nostra Amministrazione. È quindi necessario, secondo la Segreteria della UILPA Esteri, comprendere intanto se il nuovo personale sarà inserito in un ruolo a parte, o se invece confluirà in uno o più profili tra quelli attualmente esistenti al MAECI. Si tratta, ad avviso della Segreteria della UILPA Esteri, di una questione dirimente, poiché da essa dipende in primo luogo la possibilità di avvicendamento del personale sulla rete, senza peraltro escludere potenziali impatti sulla distribuzione del salario accessorio, e sui meccanismi per i futuri passaggi di fascia economica.

Come del resto affermato nel comunicato dei coordinamenti MiSE, MAECI e ICE, la documentazione prodotta dal Sindacato, se preventivamente valutata, sarebbe stata utile a favorire una valutazione migliore e più articolata sui punti a favore e quelli a sfavore relativi al provvedimento in questione, a tutto vantaggio di una migliore gestione complessiva della materia rispetto alle tempistiche necessarie, alle procedure da adottare e, non ultimo, del personale coinvolto nell'immediato e a quello complessivamente interessato nel futuro.

La Segreteria della UILPA Esteri si è impegnata quindi a seguire particolarmente da vicino tali aspetti, in coordinamento con la Segreteria Nazionale UILPA, ed ha invitato il Consiglio ad elaborare, in accordo con essa, la linea cui l'organizzazione dovrà attenersi.

La Segreteria ha infine sottoposto al Consiglio Internazionale le candidature dei colleghi Stefania Pinci ed Edoardo Crisafulli, entrambi di lunga e provata esperienza sindacale, come nuovi componenti della Segreteria romana della UILPA Esteri, proposta che il Consiglio ha accolto.

Al termine della riunione e del dibattito che ne è seguito, il Consiglio ha infine approvato il documento finale che si riporta integralmente di seguito.

“Il Consiglio Internazionale della UILPA Esteri, riunitosi il 4 ottobre 2019 a Roma, approvata la relazione della Segreteria, che si considera parte integrante della presente mozione, dà mandato a quest’ultima di porre in essere le attività necessarie a realizzare gli obiettivi nella relazione stessa indicati.

Alla luce del nuovo clima nelle relazioni sindacali al MAECI, considera importante ed estremamente proficuo accompagnare la Direzione Generale del Personale in tutti i processi in atto, offrendo una collaborazione leale e costruttiva in ogni ambito nella convinzione che da ciò deriverà, nel medio e nel lungo periodo, un vantaggio reciproco.

Dà poi alla Segreteria un mandato pieno a procedere alla stipula del CCI sulla base della bozza del 3 ottobre 2019.

Valuta positivamente la revisione del Protocollo del 2011 per adeguarlo al mutato quadro contrattuale e ne auspica il rinnovo nello stesso spirito del precedente accordo, laddove se ne ravvisino la necessità e le condizioni.

Dà mandato a proseguire con l’istituzione dei Coordinamenti d’Area compatibilmente con le risorse a disposizione.

Conferisce inoltre un mandato espresso alla Segreteria per avviare gli opportuni contatti con uno o più professionisti del settore tributario per un'iniziativa mirata in sede giudiziaria sul regime del contributo per il trasporto delle masserizie.

Individua, in linea con la Segreteria Nazionale, la necessità di coordinare gli sforzi delle strutture UILPA coinvolte ai fini di una gestione ottimale del passaggio di competenze dal MiSE al MAECI.”

La Segreteria UILPA Esteri