SPESE TRASPORTO MASSERIZIE:

 

finalmente qualcosa si muove (... e nella giusta direzione)

 

Giovedì della scorsa settimana, il Direttore Generale Sabbatucci ha tenuto un’informativa alle Organizzazioni sindacali nel corso della quale ha illustrato i principi a cui si ispirerà il testo normativo di modifica dell’attuale disciplina del “contributo trasporto masserizie” che, come più volte evidenziato, comporta per tutti i dipendenti in trasferimento pesanti conseguenze soprattutto sotto il profilo fiscale, in particolare in occasione dei conguagli dell’anno successivo a quello in cui è stato effettuato il trasporto. 

 

Come prima cosa, consideriamo positivo il fatto che anche l’Amministrazione – così come noi che sempre abbiamo sostenuto e caldeggiato questa idea – si sia convinta che l’unica soluzione possibile ai problemi creati dall’attuale disciplina del “contributo trasporto masserizie” non può che passare attraverso uno specifico intervento normativo.

 

In dettaglio, la norma di modifica prevederà:

 

  1. la trasformazione dell’istituto in parola da “contributo” a “maggiorazione trasporto masserizie”;

  2. la “maggiorazione” sarà calcolata sull’ISE (la prima mensilità che il dipendente trasferito all’estero riceverà nella nuova sede) e non più sull’indennità di prima sistemazione o di rientro. Ciò perchè, altrimenti, le conseguenze fiscali della corresponsione di questa “maggiorazione” avrebbero continuato ad essere le stesse che oggi crea il “contributo” nonostante il cambio di denominazione e natura dell’istituto;

  3. con il cambio della base di calcolo (dall’indennità di prima sistemazione/rientro all’ISE), le percentuali della “maggiorazione” saranno determinate in modo da assicurare che i nuovi importi siano comunque in linea con quanto viene corrisposto oggi;

  4. infine, l’intento è anche quello di intervenire per superare l’attuale manifesta illogicità rappresentata dalla corresponsione per la medesima tratta di contributi di importo diverso a seconda della direzione in cui la stessa è percorsa (es. Roma-Pechino, somma X e, per Pechino-Roma, somma Y). In questi casi, la norma di modifica prevederà che la “maggiorazione” sia determinata prendendo in considerazione, sia all’andata che al ritorno, la stessa base di calcolo (nel nostro esempio, l’ISE di Pechino).

 

Condividiamo le proposte di modifica illustrate: si tratta, peraltro, delle uniche possibili dati i termini e i vincoli dei problemi da risolvere. Riveste incertezza, invece, l’esito dell’iter normativo che il testo di modifica dovrà affrontare e superare. L’intenzione è quella di inserire l’emendamento nella prossima legge di bilancio. Al di là delle insidie che l’approvazione di una legge così delicata e complessa nasconde sempre, l’incognita maggiore è rappresentata dall’atteggiamento che terrà il MEF: sarà disposto a rinunciare a quella “gallina dalle uova d’oro” che, indubbiamente, è il regime fiscale dell’attuale “contributo trasporto masserizie” e, nel caso lo fosse, sarà disposto a rinunciarvi senza alcuna contropartita...?.

 

Non mancheremo, da parte nostra, di vigilare sulle azioni che l’Amministrazione porrà concretamente in essere su questa problematica adottando, se del caso, le iniziative che saranno ritenute opportune a sostegno delle legittime aspettative dei dipendenti MAECI.

 

 

Roma, 24 luglio 2017