“CHIARA FAMA"
ISTITUTO DI CULTURA NEW YORK
È da tempo che abbiamo rinviato la pubblicazione di questo comunicato! Avremmo voluto evitarcelo, ma la situazione aII’IIC di NY non è migliorata anzi, sembra sia peggiorata.
Registriamo in Istituto:
- demansionamento;
- marcato e sottoutilizzo delle risorse di ruolo presenti;
- clima interno invivibile, grazie alle modalità di esternazione del direttore e assenza di benessere organizzativo.
Abbiamo rinnovato l’appello all’Amministrazione di rivedere l’ormai superata Legge 401/90 che regola l’incarico dei chiara fama presso gli Istituti.
Questa Sigla non ha mai raccolto, nel corso degli anni, doglianze così elevate, come in questo periodo, anche perché il personale della Farnesina si confronta con una dirigenza totalmente diversa, costituita da diplomatici e dirigenti che sanno come dialogare con il personale e che conoscono bene la macchina della Farnesina.
Qui al Ministero degli Esteri il personale tutto è altamente formato. Vi sono progetti di formazione continui, previsti dalla Funzione pubblica per tutta la Pubblica Amministrazione, e ci chiediamo: i chiara fama chi li forma?
Serve una formazione anche per questa tipologia vista la carenza della dialettica con il personale. Difatti raccogliamo rapporti con il personale basato su parolacce, personale cacciato dalla propria stanza, minacce verbali. Le Addette inviate da Roma registrano una serie di esclusioni da eventi e da qualsiasi forma di rappresentanza e ci piace ricordare che la loro presenza è anche di Alta rappresentanza.
Il soggetto presente presso l’IIC di NY critica la “burocrazia della Farnesina”, ma è anche grazie a questa burocrazia se tale “chiara fama” ha un contratto in un Istituto a New York.
Chiediamo un confronto con i vertici amministrativi per discutere dell’annosa questione di queste figure esterne alla nostra Amministrazione, che non hanno nessuna contezza delle procedure amministrative, e che sono messe a capo di Istituti senza alcun merito. Quando presso la Farnesina nell’organico vi sono professionalità in grado di svolgere quel lavoro e forse anche di più!
Chiediamo, inoltre, che vengano valutati, da parte dei massimi Vertici del MAECI, i provvedimenti più opportuni nell’interesse del Personale di ruolo in servizio e dell’Amministrazione stessa.
La Segreteria UIL FP MAECI