Il 15 e 16 dicembre 2025 la Farnesina ha ospitato la XVIII edizione della Conferenza delle Ambasciatrici e degli Ambasciatori d'Italia nel mondo. Nel pomeriggio del 16 dicembre, una specifica sessione della Conferenza è stata dedicata come ogni anno alle organizzazioni sindacali attive nella nostra Amministrazione. In quel contesto, al termine degli interventi, è stata sottoscritta la Dichiarazione Congiunta sul Merito e la Valorizzazione del Capitale Umano del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.
La Dichiarazione si colloca all'interno del percorso comune tra Amministrazione e Organizzazioni Sindacali avviato da tempo, e segue a distanza di un anno esatto la sottoscrizione di un'altra Dichiarazione congiunta, quella sulla Formazione e la crescita del capitale umano del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale del 16 dicembre 2024 (qui il nostro comunicato dell'anno scorso: https://bit.ly/4pwbcTR).
Non si è trattato di un risultato scontato. L'accordo sul testo della Dichiarazione è stato infatti raggiunto al termine di un dibattito serrato nel quale il nostro Coordinamento non ha mancato di esercitare il suo peso ma anche la sua capacità di contribuire alla discussione. Solo una volta accettate dalle nostre controparti le modifiche ad alcuni passaggi controversi ed ottenute adeguate garanzie su altri, la nostra sigla ha infatti deciso di apporre la propria sottoscrizione ad un documento che riteniamo comunque utile ed importante per il Personale del MAECI.
Di seguito l'intervento della nostra sigla letto durante la sessione del 16 dicembre 2025 della Conferenza degli Ambasciatori.
"Onorevole Ministro Tajani, onorevole Ministro Zangrillo, esattamente un anno fa- era il 16 dicembre anche nel 2024- sottoscrivevamo in questa stessa cornice la Dichiarazione congiunta sulla Formazione. Quel momento ha rappresentato un punto di svolta per il personale del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Nel nostro intervento di un anno fa l’avevamo definita una “pietra miliare” e i suoi effetti stanno già avendo un impatto tangibile sul personale della nostra Amministrazione.
Pur nelle difficoltà del lavoro quotidiano, ed in particolare di quello fortemente gravoso nelle sedi all’estero, il personale si sforza di trovare il tempo per aggiornarsi sia in ambito linguistico che sulle materie più specifiche dei propri profili con cui si confronta nella sua quotidianità. La formazione svolta conferisce un punteggio non trascurabile nella procedura di passaggio economico recentemente bandita dal MAECI ed il suo peso è destinato a crescere anche sul salario accessorio. La sfida non è ancora vinta ma possiamo ritenerci ottimisti. Anche per questo motivo abbiamo deciso di non fermarci e di continuare a guardare avanti.
Sempre in questo prestigioso contesto, al termine dei lavori odierni, sottoscriveremo una nuova dichiarazione relativa questa volta al Merito. Un merito che noi immaginiamo ancorato su criteri oggettivi, non un merito arbitrario o legato a fattori e circostanze marginali o del tutto estranei alla professionalità e alla quotidianità del personale. Riteniamo che anche questa sfida possa essere vinta e che essa possa perfino rivelarsi un’occasione per aumentare la flessibilità di impiego delle risorse e quindi anche l’efficienza del MAECI. Legare anzi lo sviluppo economico e la carriera del Personale e la sua possibilità di servire all’estero ad un elemento di merito oggettivo può rivelarsi un moltiplicatore di queste ultime.
Abbiamo già ricordato in passato, in occasione di numerosi incontri avuti con il Ministro Tajani, come l'attuale assetto normativo che regola il MAECI sia caratterizzato da una rigidità di azioni ormai anacronistica essendo stato immaginato per una realtà internazionale diversa, per una pubblica amministrazione diversa ed in un mondo tecnologicamente diverso. Sappiamo che è in corso una vera e propria opera di codificazione di tutte le norme che impattano sull’attività della nostra amministrazione. È un’iniziativa più che benvenuta e addirittura urgente della quale diamo merito all’attuale vertice politico del MAECI ed auspichiamo che sia anche l’occasione di una revisione delle norme stesse.
Onorevoli Ministri, un anno fa ricordavamo in questo stesso contesto come la UIL a livello nazionale stesse conducendo una serie di importanti battaglie che ritenevamo giuste e doverose per i lavoratori italiani. In quel momento la nostra organizzazione aveva assunto decisioni dure, come quella di non firmare il CCNL 2022-24. in quella circostanza ricordammo tuttavia anche se si tratta di sottoscrivere un accordo vantaggioso per i lavoratori, la UIL non si tira indietro. Lo rivendichiamo e sottolineiamo anche ora che la nostra organizzazione partecipa nuovamente ai tavoli di contrattazione. Nel portare i miei saluti e quelli dell’organizzazione che rappresento sia a voi che a tutti i partecipanti a questo appuntamento cedo la parola a chi mi seguirà."
Il testo della Dichiarazione Congiunta sul Merito e la Valorizzazione del Capitale Umano del MAECI è pubblicata sulla pagina del sito istituzionale del MAECI e raggiungibile al seguente link: https://www.esteri.it/wp-content/uploads/2025/12/Dichiarazione-congiunta-Il-merito-e-la-valorizzazione-del-capitale-umano-del-Ministero-degli-Affari-Esteri-e-della-Cooperazione-Internazionale.DEC-Rev_.pdf.pdf .