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Categoria: Note e comunicati
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Si è tenuta in data 2 luglio 2020 la riunione sul “Piano triennale di fabbisogno del personale” e sulla “Dichiarazione congiunta relativa alle misure di contenimento e di contrasto alla diffusione del virus COVID 19”.

Il Direttore Generale del Personale, Amb. Varriale, ha aperto la riunione precisando che il piano assunzionale presentato dal MAECI è già stato approvato dal Dipartimento della Funzione Pubblica ma non ancora dal MEF.

Sono già stati ricoperti 44 posti nel profilo APC. Riguardo il concorso da 177 + 100 posti di Terza area nel profilo ACC, per il quale si attende l'inizio delle prove orali, il DG ha ricordato ai presenti che gli orali sarebbero dovuti iniziare nel mese di luglio ma si sono tuttavia registrate difficoltà sia con l'organizzazione degli orali a distanza che con alcuni componenti della Commissione. Il precedente Presidente della Commissione, Amb. Morabito, ha infatti rassegnato le dimissioni per ragioni personali ed è stato sostituito dall’Amb. Maria Assunta Accili. Anche la componente della commissione per la lingua inglese si è dimessa ed è in attesa di essere sostituita. Per quanto riguarda l'organizzazione degli orali a distanza, il Cons. Chiara Petracca – Capo dell’Ufficio V della DGRI, competente in materia di concorsi – ha in proposito precisato che chi risulta domiciliato all'estero sosterrà gli orali dalle sedi diplomatiche e consolari territorialmente competenti. Saranno tuttavia consentite modifiche alla sede di svolgimento, ma solo in caso di motivate ragioni. Per i candidati domiciliati in Italia, gli orali si svolgeranno presso le sedi FORMEZ di Roma, Napoli e Cagliari. L'obiettivo è di assumere i vincitori del concorso nel mese di gennaio 2021 mentre non è al momento prevista l'assunzione degli idonei che si collocheranno oltre la 277esima posizione.

Il DG Varriale ha poi illustrato in dettaglio il piano assunzionale per il quale si attende l'approvazione del MEF.

In autunno sarà bandito un concorso da 27 posti per la Terza area informatica ed è inoltre in fase di organizzazione un concorso per la Seconda area, fascia giuridica ed economica F2, da 190 posti per ACC e da altri 10 posti per la Seconda Area informatica. È inoltre stato programmato lo scorrimento di ulteriori 10 posti della graduatoria del concorso APC dello scorso anno.

Nel breve periodo saranno inoltre banditi un nuovo concorso per la Seconda area, fascia giuridica ed economica F2, da 185 posti per ACC e da 15 posti per informatico, nonché uno per la Terza Area da 130 posti nel profilo amministrativo contabile e consolare ed uno da 5 posti nel ruolo archivista bibliotecario.

Verrà poi prevista la possibilità di assumere ulteriori 8 dirigenti, oltre ai 5 già assunti, da uno dei prossimi concorsi della SNA mentre per il concorso diplomatico sono al momento autorizzate le procedure 2020 e 2021 per 32 unità per anno. Dall’ultimo concorso diplomatico saranno comunque assunti anche due idonei.

Si parla quindi complessivamente di 972 nuove unità di personale di cui 893 aree funzionali.

Alla domanda rivolta da uno dei rappresentanti delle sigle confederali sulla possibilità di nuove procedure interne, il Dott. Ferdinandi ha confermato che esiste la volontà di farlo. A tale proposito il DG Varriale ha ricordato il suo impegno per la pubblicazione della graduatoria dei concorsi interni nonostante le perplessità del Gabinetto del Ministro, dovute - come precisato dal DG Varriale - dal timore di lanciare un messaggio eccessivamente ottimistico. Il Direttore ha comunque confermato che esiste tuttora un margine per scorrere quelle graduatorie e che, sebbene i messaggi di accompagnamento inviati a tutti gli interessati in occasione della pubblicazione dell’esito finale della selezione interna, specificassero che non si trattava di una vera e propria graduatoria, il DG ha fatto anche notare che il documento pubblicato non contiene questa precisazione. Anche il Dott. Ferdinandi ha precisato che la pubblicazione dei nuovi bandi offre delle possibilità in tal senso. In altri termini, al momento l’idea è di tenere aperte entrambe le possibilità: o avvalersi, se possibile, delle predette “graduatorie” o, in alternativa, bandire nuove procedure selettive interne.

Infine, è stato precisato che Funzione Pubblica non si è ancora pronunciata neppure sui quesiti del MAECI relativi ai subentri dei vincitori rinunciatari ACC e APC. La ragione di ciò dipenderebbe dal fatto che la Funzione Pubblica ha ricevuto in questi mesi un enorme numero di quesiti a cui ha difficoltà a dare risposte in tempi congrui.

Riguardo la dichiarazione congiunta sulla gestione al MAECI dell'emergenza COVID 19, le sigle confederali hanno rappresentato la necessità di integrare e modificare il documento proposto dall’Amministrazione. Il rappresentante della CISL, in particolare, ha sottolineato la necessità di ampliare e meglio chiarire alcuni aspetti relativi alle modalità di prestazione dell’attività lavorativa. Il rappresentante della CGIL ha sottolineato come ci si debba muovere all'interno della contrattazione integrativa, sia nazionale che di sede, ed ha chiesto di meglio specificare le modalità di accesso di visitatori esterni, di pulizia degli spazi, di rimodulazione degli spazi e postazioni di lavoro e di gestione di eventuali casi sospetti. Il rappresentante della UIL ha precisato che la procedura di dialogo con le sigle sindacali andrebbe replicata anche all'estero. Ciò, infatti, eviterebbe anche quei problemi di istruzioni contrastanti emanate in questi mesi dagli uffici centrali.

Al termine della discussione, pur dando la nostra disponibilità a presentare formali emendamenti ed integrazioni al testo dell’Amministrazione, abbiamo deciso di aggiornarci dopo la conclusione delle trattative attualmente in corso presso la Funzione Pubblica su un ulteriore protocollo specifico per le pubbliche amministrazioni in fase di ultimazione.

 

FP CGIL                                             CISL FP                                            UILPA