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Categoria: Note e comunicati
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Il momento che l'Italia ed il mondo attraversano sta mettendo tutti noi davanti a sfide che non avremmo mai immaginato di dover sostenere. Il rapido susseguirsi dei provvedimenti a tutela della salute collettiva coinvolgono del resto chiunque ed il nostro coordinamento è quindi chiamato a sua volta ad adeguarsi alle varie situazioni che vengono, di volta in volta, determinandosi. In linea con quanto sta accadendo all'interno della sede centrale di Roma, ed analogamente a quanto stanno in queste ore disponendo le altre associazioni ed organizzazioni operanti all'interno di essa, abbiamo pertanto deciso di adeguare le modalità con cui la Segreteria curerà i contatti con gli iscritti ed i simpatizzanti, in particolare con quelli in servizio a Roma. La soluzione che abbiamo individuato ci permette ancora di coniugare, nonostante tutto, la regolare funzionalità del coordinamento con le disposizioni vigenti e con i necessari accorgimenti sanitari che il momento impone. Tanto premesso, vi segnaliamo quindi che:

Poiché la distanza fisica tra i componenti della Segreteria comporta anche una più gravosa attività di coordinamento fra di loro (ad es.: contatti telefonici, via email e a mezzo messaggistica istantanea per questioni che normalmente verrebbero trattate e risolte di persona) preghiamo inoltre tutti voi, sia a Roma che all'estero:

Si tratta di un prima blocco di misure cui potrebbero ovviamente seguirne altre per effetto del rapido evolversi della situazione e delle restrizioni imposte sia sul territorio nazionale che nell'ambito del MAECI. Non mancheremo ovviamente di tenervi tempestivamente aggiornati sulle decisioni che adotteremo a nostra volta in ottemperanza ad esse.

Certi della vostra comprensione, vi garantiamo che anche in questo difficile ed inimmaginabile frangente il nostro impegno non è venuto meno. Il nostro pensiero è costantemente rivolto anche ai colleghi all'estero che sostengono in questi giorni difficili un peso doppio: da un lato quello della lontananza forzata da casa e della preoccupazione per i propri cari qui in Italia, dall'altro quello dell'emergenza sanitaria che già coinvolge, o si avvicina, ai luoghi in cui vivono e lavorano.

A ognuno di voi vogliamo dire: andrà tutto bene!